Dal rione Ferrovia al rione Libertà: ancora un incendio d'auto. L'ennesimo è divampato nella notte in via Sturzo, all'interno del Parco 'Opera'. Era all'incirca l'una quando le fiamme hanno avvolto, distruggendola, una Smart. Il fuoco, poi spento, si è propagato anche ad altre due auto che i proprietari avevano lasciato in sosta nelle vicinanze, danneggiandole lievemente. Lavoro per i pompieri del comando provinciale, accorsi nella zona. Avviate le indagini, l'ipotesi più accreditata è che possa trattarsi di un rogo di natura dolosa; dunque, che qualcuno lo abbia scatenato. Se sarà confermata, resta da capire chi e perchè abbia compiuto il gesto.
Dubbi ed interrogativi che aleggiano anche su quanto era stato registrato ventiquattro ore prima in un altro parco, peraltro di recente costruzione, al viale Principe di Napoli, dove il fuoco, come si ricorderà, aveva attaccato la Lancia Delta e la Mazda di un geometra e di un ingegnere, investendo anche una Fiat 500. In precedenza, invece, la scena si era spostata in Valle Caudina, a Sant'Agata dei Goti, con l'incendio della Peugeot di una donna.
Un elenco che riguarda soltanto gli ultimissimi giorni in un territorio che vanta un'altissima percentuale di episodi in relazione alla popolazione; un rapporto che fa balzare il Sannio ai primissimi posti in Italia per un fenomeno criminoso che continua a manifestarsi con una inquietante frequenza. Un record negativo del quale tutti faremmo volentieri a meno. Non c'è notte o quasi, ormai, sia a Benevento, sia in molto paesi, senza i bagliori delle fiamme. Auto e mezzi 'divorati' dal fuoco, una sorta di 'marchio di fabbrica' di una provincia che continua ad assistere al susseguirsi dei casi. Una situazione che inevitabilmente preoccupa l'opinione pubblica, già costretta a fare i conti con furti e rapine nelle abitazioni.
Esp
