Somme mensa non date a Comune, condannato titolare tabaccheria

Peculato, Perfetto dovrà risarcire i danni e pagare a Palazzo Mosti provvisionale di 272.500 euro

Benevento.  

Un anno e 10 mesi e, come chiesto dal legale di parte civile, il pagamento di una provvisionale di oltre 272mila euro in favore del Comune di Benevento, rappresentato dall'avvocato Viviana Olivieri. E' la condanna decisa dal gup Gelsomina Palmieri, concesse le attenuanti generiche, nel rito abbreviato a carico di Michele Perfetto (avvocato Giuseppe Nardone), 46 anni, di Benevento, chiamato in causa come titolare dell'omonima tabaccheria. Per lui, che l'ha sempre respinta,  l'accusa di peculato, contestata in relazione a fatti che si sarebbero svolti dal 1 ottobre 2010 al 24 marzo del 2014.

Nel mirino degli inquirenti era finito il mancato versamento a Palazzo Mosti di 272.550 euro: l'importo delle somme che sarebbero state incassate dall'attività commerciale, incaricata dal Comune del servizio di ricarica del credito per il pagamento dei pasti della mensa scolastica. Di qui l'avvio di un'indagine supportata da un'informativa redatta dalla polizia municipale e la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Giacomo Iannella.

L'udienza preliminare era stata fissata nel novembre 2015 dinanzi al giup Roberto Melone, ma era saltata per la mancata notifica alla parte offesa dell'avviso di conclusione dell'attività investigativa. Gli atti erano dunque tornati nuovamente in Procura, determinando l'ulteriore iter procedurale sfociato questa mattina nell'appuntamento dinanzi alla dottoressa Palmieri.

Il pm Maria Scamarcio aveva proposto la condanna a 1 anno e 10 mesi dell'imputato, di cui l'avvocato Olivieri aveva chiesto fosse dichiarata la responsabilità. Ovviamente opposte le argomentazioni dell'avvocato Nardone, che aveva concluso per l'assoluzione del suo assistito, perchè il fatto non sussiste o non aver commesso il fatto. Poi la sentenza del gup, che ha condannato Perfetto a 1 anno e 10 mesi, al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, alla parte civile e, come detto, in favore della stessa, il pagamento di una provvisionale di 272.500 euro.

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