Costruzione abusiva: al via la demolizione

L'ordine della Procura per un manufatto realizzato in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici

costruzione abusiva al via la demolizione
Frasso Telesino.  

Ruspe in azione a Frasso Telesino per demolire un immobile realizzato abusivamente, in assenza di concessione edilizia e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. La demolizione riguarda una struttura in cemento armato completamente fuori terra e distribuito su tre livelli, di piazzale circostante e dei muri che delimitano l'area. La demolizione, coordinata dalla Procura, che ha affidato la direzione dei lavori ad un ingegnere ed è supervisionata dagli agenti del Commissariato di Telese Terme, dai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita e dai vigili del fuoco. “L’attività condotta dall’Ufficio Demolizioni della Procura della Repubblica di Benevento evidenzia – spiega il procuratore Aldo Policastro - la determinazione e la continuità nel contrasto dei fenomeni di abusivismo edilizio e punta alla demolizione di opere/strutture ed al ripristino dello stato dei luoghi, prevedendo l’attivazione delle procedure tendenti al recupero delle spese giudiziarie nei confronti dei costruttori abusivi condannati con sentenza definitiva, l’integrale applicazione della normativa in tema di sicurezza nei cantieri e il recupero dei materiali residui della demolizione”.

“Gli interventi finalizzati a garantire il rispetto delle normative urbanistico – edilizie, la tutela dell’ambiente e la preservazione del territorio da condotte illecite – ribadisce il dottore Poliocastro - proseguiranno con grande impegno anche nel futuro su tutto il territorio della provincia di Benevento e di Avellino di competenza della Procura di Benevento. La Procura della Repubblica di Benevento, nell’individuazione dei manufatti abusivi da abbattere, adotta i criteri di priorità sanciti dal Decreto emanato dal Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli n. 62/2015 del 10 dicembre 2015 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2016. Tali criteri di priorità sono oggettivi e predeterminati, non tengono conto del solo ordine cronologico ma anche del bilanciamento dei beni/interessi costituzionalmente rilevanti in gioco (il bene/valore dell’ambiente, della salvaguardia del territorio, dell’uguaglianza sostanziale, dell’equità, della ragionevolezza e solidarietà sociale, nonché della funzione della proprietà). Del resto – rimarca il Procuratore -, è importante che il provvedimento ablativo venga percepito (anche se inflessibile) come giusta attuazione della legge.

Nell’ambito delle attività poste in essere dall’Ufficio Demolizione della Procura della Repubblica di Benevento, oltre a prestare particolare riguardo a quelli aventi ad oggetto “cave ed estrazione di inerti fluviali”, sono stati finora oggetto di ripristino dello stato dei luoghi, mediante auto-demolizione opere/strutture abusive nei territori della provincia di Benevento, in particolare quello di Arpaia e San Lorenzello, ove sono state preventivamente rilasciate specifiche autorizzazioni, concedendo dei termini perentori per il relativo ripristino”.