Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per quattro persone gravemente indiziate di concorso in truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e di minaccia per costringere taluno a commettere un reato.
Tutti sono destinatari di un'ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura che ha coordinato le indagini della Squadra mobile di Benevento. Al centro dell'inchiesta le dichiarazioni di un mediatore culturale, collaboratore presso un centro di accoglienza per migranti di Morcone, il quale . Secondo l'accusa - “veniva ripetutamente costretto ad attestare falsamente, dietro minaccia del licenziamento, la presenza di un numero di stranieri non corrispondente a quello effettivo, al fine di conseguire indebitamente la cifra prevista per ciascun migrante, calcolata per ogni ospite sulle “effettive presenze giornaliere”, nonostante per i periodi di riferimento le presenza effettive fossero inferiori a quelle falsamente attestate”.
Alla fine, però, il mediatore culturale - costretto a sottoscrivere falsamente i fogli di firma da depositare all’Ufficio Territoriale del Governo di Benevento – ha deciso di denunciare tutto il sistema messo in piedi dai gestori del centro. Successivamente, durante una verifica a sorpresa, gli agenti della Squadra mobile hanno rilevato l’assenza di numerosi migranti, che avevano apparentemente firmato i fogli di presenza inviati in Prefettura. Ne era scaturito un sequestro di documenti poi analizzati dagli inquirenti che hanno anche effettuato l’analisi dei tabulati telefonici delle utenze in uso ai migranti in modo da accertare con precisione la loro posizione.
