Aveva 37 anni: tre indagati per la morte di Claudio

Si tratta del datore di lavoro e di due medici. Venerdì l'autopsia dell'operaio di Colle Sannita

Benevento.  

Il datore di lavoro e due medici. Sono tre le persone 'avvisate' per la morte di Claudio Paolucci, 37 anni, di Colle Sannita, avvenuta al Rummo nella serata di domenica. Un atto dovuto in vista dell'autopsia, il cui incarico sarà affidato venerdì dal sostituto procuratore Miriam Lapalorcia al medico legale Lamberto Pianese, per consentire ai tre indagati ed alle parti offese – i familiari della vittima, rappresentati dall'avvocato Roberto Prozzo – di nominare un consulente di fiducia.

Come anticipato da Ottopagine, Claudio era stato trasportato in ospedale lo scorso 11 luglio, dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente mentre lavorava alla contrada Cuffiano di Morcone. Era dipendente di un'impresa in forma cooperativa di San Marco dei Cavoti impegnata in un intervento presso un'abitazione privata.

Secondo una prima ricostruzione, il malcapitato sarebbe caduto da un'impalcatura, forse dal tetto. Un volo di tre metri concluso con l'impatto con il suolo che gli aveva provocato un trauma cranico e lesioni interne. Le sue condizioni sembravano essere migliorate, poi la situazione sarebbe precipitata per una complicazione, fino al decesso a distanza di diciotto giorni dal momento inn cui era stato trasportato in ospedale.

L'inchiesta punta ovviamente a definire le implicazioni legate alle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e a stabilire se esistano presunti profili di responsabilità che avrebbero determinato il dramma: la tragica fine di un uomo sposato e padre di un bimbo di tre anni.

Esp