Piante di marijuana coltivate per non comprare l'hashish

In libertà il 18enne di Calvi e il 20enne di San Nazzaro: "Quella droga era per uso personale"

Benevento.  

Rimessi in libertà dal gip Lordana Camerlengo, dopo la convalida dell'arresto, Gabriele Micco (avvocato Cipriano Ficedolo), 20 anni, di  San Nazzaro, e Francesco Pescione (avvocato Pierluigi Pugliese), 18 anni, di  Calvi, che erano finiti ai domiciliari dopo essere stati fermati dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio. Che, come si ricorderà, li avevano bloccati in un terreno alla località Fabbricata di Calvi, che i due giovani avevano raggiunto in sella ad un ciclomotore, mentre defogliavano una delle sette piante di canapa indiana che coltivavano.

Pescione era stato trovato in possesso di un grinder e di 6 grammi di hashish, mentre nell'abitazione di Micco erano stati successivamente rinvenuti, nascosti in un comodino, 32 grammi della stessa sostanza.

Comparsi questa mattina dinanzi al giudice, entrambi hanno ammesso che la droga sequestrata era per uso personale – un'ipotesi che la dottoressa Camerlengo non ha affatto escluso, al pari dell'attenuante della modica quantità-, sostenendo di aver avviato da un paio di mesi la coltivazione di quelle piante, in una zona non lontana da un pozzo, con l'obiettivo di risparmiare i soldi necessari all'acquisto dell'hashish. Al termine, come detto, il Gip ha ritenuto di non dover applicare alcuna misura cautelare dei due giovani, entrambi incensurati, e ne ha ordinato l'immediata liberazione.

Esp