Nessuna violenza, nessuna costrizione o imposizione. 'Solo' un rapporto coniugale conflittuale, peraltro datato, scatenato da motivi di gelosia che lui avrebbe nutrito nei confronti della moglie. Una relazione in crisi che entrambi avevano cercato di ricucire con l'aiuto di uno psicologo, ora giunta al capolinea, con l'avvio della separazione.
Si è difeso così, prospettando un'idea della famiglia ancora radicata, purtroppo, nelle zone rurali, basata su un modello patriarcale, peraltro ereditato, il 40enne di Benevento che venerdì scorso è stato sottoposto all'obbligo di dimora per maltrattamenti, violenza sessuale e violazione degli obblighi di assistenza familiare.
La misura è stata adottata dal gip Loredana Camerlengo in un'indagine del sostituto procuratore Francesca Saccone e della Squadra mobile, avviata il 2 agosto, quando la donna era andata via con i figli. Una scelta operata dopo l'episodio accaduto il giorno prima, quando lui, evidentemente in preda all'ira per quanto lei gli avrebbe confessato, aveva lanciato sul pavimento una bottiglia ed un cavatappi.
Questa mattina in Tribunale l'interrogatorio di garanzia: assistito dall'avvocato Franco Pepe, l'uomo è rimasto per un'ora abbondante dinanzi al giudice, sostenendo di aver avuto sempre rapporti sessuali consenzienti con la coniuge. Ha ricostruito, secondo il suo punto di vista, le ragioni dei dissidi che hanno costellato il matrimonio, ha respinto l'immagine di una persona assorbita dalla 'malattia' del gioco, precisando di aver speso al massimo 20 euro al mese. E, soprattutto, ha negato con forza di aver obbligato i figli minori ai lavori nell'orto. Ha spiegato che lo aiutavano sì in quel pezzo di terra di mille metri quadri, ma come conseguenza dell'educazione, inevitabilmente arcaica e fuori dal tempo, che, come lui, hanno ricevuto.
Opposto il quadro disegnato dagli inquirenti rispetto ad una situazione già seguita dai Servizi sociali del Comune, finita al centro di un'inchiesta sfociata nella misura applicata al 40enne e nel trasferimento in una struttura protetta della donna e dei figli.
Esp
