Stir: nella notte tentano di appiccare nuovo incendio | FOTO

La denuncia del presidente delal Provincia, Ricci e dell'amministratore della Samte, Solano

Momenti di tensione tra Provincia, sindaci e cittadini

Benevento.  

“Nonostante la presenza dei vigili dle fuoco e delle forze dell'ordine questa notte hanno tentato di appiccare un nuovo incendio all'interno dell'area dello Stir di Casalduni”. Lo hanno dichiarato questa mattina durante una conferenza stampa il presidente della Provincia, Claudio Ricci e l'amministratore unico della Samte, Fabio Solano.

Il legale rappresentante (Ricci) ed il numero uno della società partecipata della Provincia (Solano) tuonano contro i malviventi che hanno evidentemente provato ad appiccare un nuovo incendio alle ecoballe. “Volevano probabilmente metterci definitivamente ko”, hanno dichiarato durante l'incontro in occasione del sopralluogo del sottosegretario all'Ambiente del Movimento 5 Stelle, Salvatore Micillo.

Una riunione preceduta da un sopralluogo che l'esponente del Governo gialloverde ha effettuato con i dirigenti della Samte, il sindaco di Casalduni, Pasquale Iacovella, la sentrice 5 Stelle, Danila De Lucia ed il funzionario dei vigili del Fuoco Angelo Feleppa.

A seguire l'incontro con la stampa al quale hanno preso parte anche amministratori dei Comuni vicini, dipendenti della Samte ed i cittadini.

Ad aprire la riunione è stato il presidente Claudio Ricci che ha elencato al sottosegretario i tre principali problemi che la Provincia si trova ad affrontare in queste ore di emergenza. In primo luogo il numero uno della Rocca ha spiegato che nelle prossime ore avrà dalla Regione il piano operativo completo di dove poter conferire i rifiuti sanniti che, come annunciato ieri dal vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola saranno destinati agli Stir di Napoli, Caserta ed Avellino. A seguire Ricci ha messo l'accento sui lavori per la videosorveglianza che erano già stati appaltati e che partiranno il prossimo 3 settembre. Opere per lo Stir di Casalduni che ora, però, sono di secondaria importanza visiti i danni provocati dall'incendio appiccato all'alba di giovedì all'interno del capannone adibito alla ricezione dell'immondizia che poi deve essere trasformata in ecoballe.

Per questo motivo il presidente della Provincia ha chiesto l'interessamento del sottosegretario al fine di poter avviare presso il Governo un iter autorizzativo per impiegare la ditta aggiudicatrice dell'appalto per i lavori di videosorveglianza ed altro a poter svolgere con urgenza anche altre opere elettriche per ripristinare nel minor tempo possibile l'impianto.

Infine ricci ha acceso i riflettori sui 54 dipendenti dello Stir che si ritroveranno senza un lavoro. “Si faccia lei portavoce – ha detto Ricci al sottosegretario Micillo – con il governo di attivare immediatamente ammortizzatori sociali o altre forme di tutela per queste 54 famiglie”.

Il sindaco di Casalduni, Pasquale Iacovella ha chiesto aiuti per gli agricoltori della zona che ormai da anni combattono contro i continui incendi che “distruggono le produzioni, le imprese del territorio. Servono misure urgenti affinchè una volta per tutte si metta un punto a tutto questo”, ha ribadito Iacovella.

Iacovella - che peraltro ha emesso un'ordinanza ai cittadini di limitare le uscite e di tenere chiuse porte e finestre per impedire al fumo di entrare nelle case - ha chiesto aiuti per gli agricoltori della zona che ormai da anni combattono contro i continui incendi che “distruggono le produzioni, le imprese del territorio. Servono misure urgenti affinchè una volta per tutto si metta un punto a tutto questo”, ha ribadito Iacovella.

Amareggiato Fabio Solano: “sembra che tutto quel che è successo sia per colpa nostra. Noi invece siamo la parte lesa” ha tuonato l'amministratore unico della Samte che poi è stato animatamente contestato dal sindaco di Fragneto Monfrote, Raffaele Caputo che ha puntato il dito contro i dirigenti di Samte e Provincia per la gestione dell'impianto. In particolare il primo cittadino che da anni si batte per la chiusura dell'impianto di tritovagliatura ha puntato il dito contro la mancanza di un impianto elettrico differenziato per lo Stir. “Come è possibile che l'incendio in pochi minuti – ha chiesto Caputo rivolgendosi anche ai carabinieri del Noe presenti alla riunione – abbia mandato in tilt l'impianto per il sistema antincendio?”. Ed ancora Caputo chiede “che venga aperta un'inchiesta su questo parrticolare e sulla quantità di immondizia presente sia all'interno che all'esterno (ecoballe) del capannone incendiato.

Quelli successivi sono stati momenti di autentica tensione tra il sindaco e i cittadino con il presidente della Provincia e i responsabili della Samte. “Questo impianto deve chiudere per sempre”, hanno più volte tuonato i residenti esasperati dalle continue emergenze ambientali che si vengono a creare con i frequenti incendi.

A chiudere l'incontro, il sottosegretario Micillo che senza esitare ha ribadito: “I colpevoli di tutto questo dovranno rispondere di disastro ambientale. Un reato grave. Saremo al fianco delle istituzioni e dei cittadini per cercare di trovare soluzioni al grave problema che si è creato qui a Casalduni con l'incendio”.

Sul fronte dell'incendio, intanto, continuano a bruciare i rifiuti ammassati all'interno del Capannone., Da questa mattina i vigili del fuoco e gli operai della Samte con due ruspe hanno avviato le operazioni di smassamento dell'immondizia. I rifiuti, rispettando le precauzioni imposte a causa della struttura non più agibile, vengono portati all'esterno e ricoperti con della sabbia per soffocare eventuali focolai.

Un'operazione delicata e che si concluderà solo nei prossimi giorni.

Sul fronte delle indagini – coordinate dal sostituto procuratore Donatella Palumbo, continuano, invece, i prelievi dell'Arpac e i sopralluoghi dei carabinieri con la polizia giudiziaria dei vigili del fuoco che stanno analizzando ogni elemento utile ad accertare cause e responsabilità

Al.Fa