Egregio dottore Rosa, chi sale sulla giostra politica deve sapere come si muove

Benevento. Pensieri in libertà

egregio dottore rosa chi sale sulla giostra politica deve sapere come si muove
Benevento.  

Ho letto da qualche parte che il dottore Alessandro Rosa ha definito un omicidio politico la sua estromissione dalla carica di assessore comunale. Spero abbia smentito, se così non fosse si tratta di una espressione a dir poco infelice, dettata, probabilmente, dalla concitazione del momento  e da motivazioni ovviamente legittime.

Rosa, beato lui, è giovane, non come come me che non ho capelli bianchi perchè non ho capelli. Ma ricordo bene i tempi del terrorismo rosso e nero, le stragi di Stato, il sangue che ha purtroppo colorato tragicamente le strade, le piazze e le stazioni ferroviarie e i treni del nostro Paese. Un incubo che ha attraversato gli anni '70 ed '80, sul quale, in tanti casi, soprattutto quelli di matrice fascista, non è stata ancora fatta piena luce.

Un'eredità terribile che pesa come un macigno su una generazione cresciuta nel mezzo delle notizie di delitti su tutti i fronti, di misteri che continuano a trascinarsi, in attesa che su di essi venga fatta finalmente luce. Ecco perchè credo, modestamente, e senza la spocchia che si sono autoassegnati certi 'politologi casarecci' attaccati da sempre alla gonnella della politica, nella speranza, come è già accaduto, che chi la indossa si ricordi di loro al momento giusto, che chi sceglie di salire sulla giostra della politica, debba sapere che ad un tratto il capo della stessa giostra può decidere che debba scendere.

A quel punto, l'interessato ha tre strade: accomodarsi e pregare che tocchi nuovamente a lui, cambiare casacca o andare a casa. Quella nella quale non sono mai più tornati quanti sono state vittine, nel nostro inquietante passato, degli omicidi politici.