Bomba al Liceo Classico, chiesto il processo per due giovani

Esplosione del Natale 2015, accusati un 16enne ed un 17enne (all'epoca dei fatti) di Benevento

Benevento.  

Un anno e mezzo fa la chiusura dell'inchiesta, ora un'ulteriore tappa dell'iter giudiziario: la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura per i minori di Napoli nei confronti dei due giovani di Benevento – all'epoca dei fatti avevano 16 e 17 anni – accusati dell'esplosione della bomba che la notte di Natale del 2015 aveva sventrato il portone del Liceo classico in piazza Risorgimento.

Il prossimo 6 dicembre è in programma nel capoluogo campano l'udienza preliminare, al termine della quale il giudice deciderà se disporre o meno il processo per i due imputati, difesi dagli avvocati Ettore Marcarelli e Raffaele Tibaldi. Il 19enne ed il 20enne sono ritenuti responsabili di aver acquistato l'ordigno, di averlo collocato dinanzi al Giannone e di averlo poi fatto deflagrare.

Come più volte ricordato, il loro coinvolgimento era emerso dalle indagini avviate dal sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro e condotte dai carabinieri. Il botto era stato violentissimo, aveva devastato l'ingresso dell'istituto scolastico le soglie di marmo che lo cicrondavano, senza causare conseguenze, fortunatamente, per le tantissime persone che affollavano piazza Risorgimento.

Un episodio grave e sconcertante che aveva avuto inevitabilmente un'eco enorme, finito nel mirino di un'attività investigativa supportata dalle immagini fissate da una telecamera e da più deposizioni. Inizialmente era stato tirato in ballo, per aver postato su facebook una foto con la bomba in una mano ed un selfie scattato dopo l'esplosione, un 18enne la cui posizione era però stata successivamente archiviata su richiesta del Pm, che aveva poi trasmesso alla Procura di Napoli gli atti relativi ai due minori. Entrambi erano stati convocati per l'interrogatorio, ma si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

Esp