Detenzione di cartucce e botti, un 26enne resta in silenzio

Tommaso Vernillo, di Pannarano, ai domiciliari dopo una perquisizione dei carabinieri

Benevento.  

Si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip Gelsomina Palmieri, dinanzi al quale è comparso questa mattina per l'udienza di convalida, Tommaso Vernillo, un 26enne di Pannarano, operaio, finito agli arresti domiciliari per le ipotesi di reato di ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni.

Difeso dall'avvocato Carmelo Sandomenico, sostituito dal collega Ettore Marcarelli, che ha chiesto per l'indagato la possibilità di recarsi a lavoro, il giovane è stato fermato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesarchio, dopo una perquisizione in un deposito adiacente la sua abitazione.

Un immobile nel quale sono stati rinvenuti e sequestrati centinaia di cartucce di vario calibro per pistola e fucile, Oltre 500 ordigni esplosivi di fattura artigianale e contraffatti e chili di polvere da sparo, oltre che ad altro materiale pirico e a razzi nautici.

Materiale custodito in valigette e sacchi, sequestrato in un'indagine diretta dal sostituto procuratore Marilia Capitanio.