Le sue dichiarazioni non sono credibili. Ecco perchè Giuseppe Massaro (avvocato Alessandro Della Ratta), 55 anni, di Sant'Agata dei Goti, è rimasto in carcere, dove è entrato venerdì, arrestato dai carabinieri nell'inchiesta sull'omicidio di Giuseppe Matarazzo, il 45enne pastore di Frasso Telesino ammazzato a colpi di pistola lo scorso 19 luglio dinanzi alla sua abitazione alla contrada Selva.
Stessa sorte anche per Generoso Nasta (avvocato Orlando Sgambati), 30 anni, di San Felice a Cancello, che, a differenza di Massaro, aveva scelto di avvalersi della facoltà di restarsene in silenzio. Il 55enne aveva invece risposto al gip Flavio Cusani, che ha adottato l'ordinanza di custodia cautelare su richiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino, dicendosi del tutto estraneo al delitto e fornendo la sua versione sulle circostanze contestate. Prima tra tutte, quella di aver fornito la Fiat Croma, che Nasta avrebbe guidato, adoperata per portare a termine la missione di morte.
Come più volte ricordato, l'indagine, già scandita nello scorso ottobre da un incidente probatorio per il quale era stato 'avvisato' il papà della 15enne che nel 2008 si era tolta la vita – Matarazzo era stato condannato per abusi sessuali ai suoi danni-, prosegue senza sosta per risalire a chi ha fatto fuoco contro la vittima ed al mandante.
“Un delitto su commissione, con la vendetta come unico movente”, l'ha definito il Procuratore Aldo Policastro, che non è andato oltre. Non avrebbe potuto fare altrimenti perchè, evidentemente, i sospetti su un gesto terribile ordinato dai familiari della minore sono al momento ancora tali e non si sono tradotti in gravi indizi di colpevolezza. Identiche le conclusioni anche in relazione alla pista del denaro, ancora al centro di accertamenti.
Dopo la decisione del Gip all'esito degli interrogatori di garanzia, ora la prossima tappa verrà registrata al Riesame, che dovrà pronunciarsi sui ricorsi che nel giro di qualche giorno i legali presenteranno contro il provvedimento restrittivo.
