"Trattamento disumano per moglie e figli minori", a giudizio

A luglio il processo per un 41enne di Benevento

Benevento.  

Ad agosto dello scorso anno era stato sottoposto all'obbligo di dimora, poi sostituito dal Riesame con il divieto di avvicinamento alla parte offesa. Oggi è stato rinviato a giudizio dal gup Gelsomina Palmieri per maltrattamenti e violenza sessuale: le accuse contestate ad un 41enne di Benevento (la mancata indicazione delle generalità complete serve a tutelare l'identità dei  minori ndr) coinvolto in un'indagine della Squadra mobile sui comportamenti che avrebbe mantenuto nei confronti della moglie, dalla quale si sta separando.

Secondo gli inquirenti, abituato a spendere i propri soldi nel gioco, avrebbe riservato “trattamenti disumani ai figli minori ed alla coniuge, inducendo quest’ultima ad atti sessuali non consenzienti e costringendo i bambini all’isolamento, nonché alla rinuncia alle tipiche attività ludiche confacenti all’età, imponendo loro l’espletamento di lavori domestici o agricoli”.

Comparso dinanzi al gip Loredana Camerlengo, che aveva adottato la misura nei suoi confronti, l'uomo, difeso dall'avvocato Franco Pepe, aveva escluso atteggiamenti violenti e costrizioni, parlando di un rapporto coniugale conflittuale, scatenato dalla gelosia che lui avrebbe nutrito nei confronti della consorte, parte civile con l'avvocato Drusilla De Nicola.

L'inchiesta era stata avviata il 2 agosto 2018, quando la donna era andata via con i figli. Una scelta operata dopo l'episodio accaduto il giorno prima, quando lui, evidentemente in preda all'ira, aveva lanciato sul pavimento una bottiglia ed un cavatappi.

Nel corso dell'interrogatorio l'allora 40enne aveva affermato di aver avuto sempre rapporti sessuali consenzienti, ed aveva respinto l'immagine di una persona assorbita dalla 'malattia' del gioco, precisando di aver speso al massimo 20 euro al mese. E, soprattutto, aveva negato di aver obbligato i figli minori ai lavori nell'orto, spiegando che lo aiutavano sì in quel pezzo di terra di mille metri quadri, ma come conseguenza dell'educazione, inevitabilmente arcaica e fuori dal tempo, che, come lui, hanno ricevuto. Questa mattina l'udienza preliminare ed il rinvio a giudizio: il processo partirà l'11 luglio.