L'appuntamento è in programma il 13 giugno dinanzi al gup del Tribunale di Napoli Rosa De Ruggiero, che dovrà decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm della Dda Luigi Landolfi nei confronti di nove persone coinvolte nell'indagine antidroga dei carabinieri rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica lo scorso 11 febbraio.
Le accuse a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e spaccio, contestate in relazione a fatti che si sarebbero svolti dal 2016 all'aprile 2018. Nel mirino un giro di hashish, eroina e cocaina acquistati a Castelvolturno e Castello di Cisterna e poi piazzati nel capoluogo ed in qualche centro della provincia.
Nell'elenco degli imputati figurano Pio Musco, 37 anni, Antonio Troise, 27 anni, Alfredo Norice, 35 anni, Pierino Licciardi, 52 anni, di Benevento, e Vincenzo D'Agostino, 27 anni, di San Nicola Manfredi, che all'epoca erano stati destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere; Arturo Sparandeo, 36 anni, Michelangelo Sessa, 27 anni, Giuseppe Mucci, 51 anni, Alfredo Mucci, 42 anni, anche loro della città, per i quali il Gip aveva detto no ad una misura cautelare.
L'attività investigativa, corroborata da intercettazioni, servizi di osservazione e pedinamento, dai sequestri e dagli arresti operati nelle fasi intermedie, e dalle dichiarazioni di più acquirenti, avrebbe consentito di delineare i ruoli svolti nell'attività: dalle gestione dei proventi alle consegne della 'roba', dai viaggi necessari all'acquisto e alla vendita degli stupefacenti.
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Leone, Gerardo Giorgione, Vincenzo Sguera, Fabio Russo, Domenico Dello Iacono, Carmen Gerarda Vetrone.
