Il buio dell'ennesima notte è rimasto pesto. Impenetrabile alle fotoelettriche che hanno illuminato le ricerche di Bruno Gentilcore, 57 anni, di Foiano Valfortore, che lunedì scorso si è allontanato dal Dipartimento di salute mentale di Morcone, di cui è ospite. Sembra sparito nel nulla. Lo sforzo fin qui prodotto da vigili del fuoco, carabinieri e volontari che da giorni stanno provando a capire, anche con il supporto dei cani molecolari e di un elicottero, dove sia finito, non ha sortito gli effetti auspicati. Alimentando l'ansia e la preoccupazione per il destino dell'uomo.
Andamento claudicante, pantaloni di colore blue e un giubbino beige, niente telefono e documenti, Bruno è stato ingoiato da un mistero che resta senza soluzione.
Un caso che sta tenendo con il fiato sospeso non solo i suoi familiari ma anche l'opinione pubblica, purtroppo non l'unico registrato nella nostra provincia negli anni. Alcuni hanno avuto un lieto fine, altri un epilogo tragico e altri ancora, invece, non sono mai stati definiti, in assenza di qualsiasi traccia della persona scomparsa.
Insomma, c'è chi ha potuto riabbracciare i propri cari, chi no perchè trovato senza vita, e chi si è purtroppo volatilizzato e non ha mai dato più sue notizie. Storie drammatiche che riempiono periodicamente gli archivi di cronaca, esistenze all'improvviso azzerate dal silenzio che inevitabilmente cala sulle loro sorti.
Un finale che si spera non sia riservato a Bruno, rispetto al quale ogni segnalazione non ha trovato un riscontro concreto. Sarebbe andato via dalla struttura sanitaria di buon'ora, da quel momento in poi nessuno è stato in grado di rintracciarlo. E' da allora che è iniziata l'angoscia di coloro che gli vogliono bene e vorrebbero rivederlo al più presto. Gli appelli si sprecano, e la speranza, per quanto inevitabilmente affievolita dall'inesorabile trascorrere del tempo, resiste. Bruno, dove sei?
