Hanno lasciato il carcere, nel quale erano entrati un mese fa, ed ora sono ai domiciliari. E' la misura disposta dal gip Loredana Camerlengo per Ernesto Nicolella, 53 anni, e il figlio Ivan, 26 anni, di Montesarchio, fermati dai carabinieri della locale Compagnia per detenzione ai fini di spaccio di 430 grammi di cocaina rinvenuti durante una perquisizione.
Comparsi dinanzi al giudice per l'udienza di convalida, i due indagati, difesi dagli avvocati Ernesto Canelli e Pierluigi Pugliese, si erano avvalsi della facoltà di non rispondere, limitandosi soltanto a rilasciare dichiarazioni spontanee con le quali hanno precisato che la caldaia nella quale era stata scovata la droga è installata non nella loro abitazione, ma in un'area condominiale accessibile a tutti, anche dall'esterno, perchè priva di porta.
