Misura prevenzione per 45enne: sequestrati bar, auto e soldi

Il provvedimento disposto dal Tribunale di Napoli ed eseguito da Polizia e Guardia di Finanza

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Benevento.  

Il sequestro di un bar, auto, moto e soldi è stato eseguito nelle ultime ore a Benevento dagli agenti della Polizia di Stato e dai militari della Guardia di Finanza su disposizione dei giudici della Sezione per l'applicazione delle misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, a carico di I. N. - è difeso dagli avvocati Claudio e Francesco Fusco - di 45 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine e finito al centro di un'indagine patrimoniale coordinata dalla Procura Sannita.

L'uomo è ritenuto “pericoloso in quanto – spiega il procuratore capo Aldo Policastro - stabilmente viveva dei proventi di attività delittuose, in particolare di usura e di spaccio di sostanze stupefacenti”.

La proposta di sequestro, finalizzata alla confisca è stata avanzata “ai sensi della normativa vigente in materia di misure di prevenzione, dalla Procura della Repubblica di Benevento e dal Questore della provincia sannita, a seguito di mirate e capillari indagini anche di carattere patrimoniale, svolte dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Polizia Economica-Finanziaria, che consentivano di accertare la disponibilità in capo al predetto soggetto di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati ma intestati a prestanomi e acquisti con i proventi illeciti dalle predette attività delittuose”.

Secondo l'accusa, l'indagato, aveva anche acquistato un bar al Rione Libertà con i proventi delle attività illecite, la cui sede, sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti “era divenuta base logistica degli illeciti traffici di stupefacenti e che è stato sottoposto a sequestro con la conseguente nomina di un amministratore giudiziario”.

Il provvedimento ha inoltre disposto ed eseguito il sequestro di prevenzione di un locale deposito adiacente l'attività commerciale, di un'Audi, di un motociclo Honda nonché del saldo dei libretti postali, delle carte post pay, dei rapporti di conto corrente intestati sia al pregiudicato sia al coniuge per un valore di circa 60mila euro”.