Dipendente Samte si incatena e minaccia di darsi fuoco

Dopo una lunga mediazione, dopo oltre 13 ore, l'operaio ha desistito ed ha interrotto la protesta

dipendente samte si incatena e minaccia di darsi fuoco
Benevento.  

Si è incatenato alla porta d'ingresso degli uffici dell'azienda, in via Mazzoni, e ha minacciato di darsi fuoco. E' la clamorosa protesta che dalla mezzanotte sta attuando un dipendente della Samte. Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.

Come è noto, è da tempo che si trascina la vertenza della partecipata della Provincia che gestisce la raccolta dei rifiuti nel Sannio, con la situzione drammatica nella quale versano i 41 operai, per i quali dal 23 ottobre saranno operativi i licenziamenti.
Lamentano i mancati pagamenti delle ultime mensilità e una totale mancanza di dialogo con i vertici della società per evitare i licenziamenti. 
 

AGGIORNAMENTO
Pochi minuti fa in via Mazzoni sono arrivati il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria; il sindaco Clemente Mastella e l'advisor legale della Samte Antonio Pio Morcone per constatare la situazione e provare una mediazione, ma il lavoratore incatenato è irremovibile. Ha fatto sapere che non si libererà fin quando non otterrà sul proprio conto corrente l'accredito delle mensilità arretrate.

Alle 13,30 è terminata, almeno per il momento la protesta dei dipendenti della Samte. In particolare, l'operaio che da ieri notte si era incatenato alla porta d'ingresso della Samte, la società provinciale dei rifiuti interamente partecipata della Provincia di Benevento. L'uomo, seduto per ore su una latta di benzina, al termine di una lunga mediazione ha finalmente deciso di aprire il lucchetto posto a chiusura della pesante catena.

A far rientrare l'estrema forma di protesta la rassicurazione avuta circa il pagamento degli stipendi entro fine mese.

Intanto lunedì a Napoli il vicepresidente della Regione Bonavitacola incontrerà i vertici della Samte, il presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria e il sindaco Clemente Mastella.

Di Maria e Mastella per circa un'ora hanno rassicurato i 41 dipendenti raggiunti dal provvedimento di licenziamento circa le procedure messe in campo da Provinca e Regione affinchè si trovi una soluzione definitiva al problema.