Alloggi via Galanti, l'ultimo piano non era abusivo

Accolto dal Consiglio di Stato il ricorso della Conca

Benevento.  

E' una storia che affonda le sue radici nel tempo, che ha tenuto banco a lungo. Risale ad oltre dieci anni fa ed è relativa ai lavori per la realizzazione di alloggi nell'ambito del Piano di recupero del rione Libertà. Una vicenda che ora fa registrare la pronuncia del Consiglio di Stato, che ha dichiarato legittima la costruzione dell'ultimo piano sui fabbricati C-D di via Galanti.

Il massimo organo della giustizia amministrativa ha infatti accolto il ricorso che la Conca, l'impresa alla quale era stato affidato l'intervento, aveva presentato, attraverso l'avvocato Roberto Prozzo, contro una sentenza, datata 2008, del Tar, al quale la Conca si era rivolta per ottenere l'annullamento di una serie di atti del Comune. In quella occasione, infatti, i giudici , dando per scontato che la Conca avesse compiuto un abuso edilizio, realizzando un piano in più ed aumentando il numero delle unità commerciali, avevano ritenuto legittimi i provvedimenti – la demolizione - adottati su tale presupposto, senza valutare, però, se l'edificazione dell’ultimo piano fosse davvero avvenuta abusivamente, o se invece fosse prevista dalle due concessioni edilizie rilasciate.

Di qui il ricorso al Consiglio di Stato, con un giudizio nel quale il Comune di Benevento è stato rappresentato dall'avvocato Vincenzo Catalano, che ha detto sì alle argomentazioni del legale della Conca. Ennesimo capitolo di una vicenda scandita anche da sequestri ( e dissequestri) disposti in una indagine della Digos sfociata in un processo a carico di undici persone: il 23 settembre 2013, due erano state condannate in primo grado, per le altre assoluzioni e prescrizioni.