I conti si saldano, ma si regolano anche. In entrambi i casi, se ce ne fosse eventualmente qualcuno, e di che natura fosse, lo stabiliranno le indagini sull'incredibile episodio che ieri sera – come anticipato da Ottopagine – ha seminato paura in via Marmorale. Al lavoro ci sono la Squadra mobile e la Volante, che, in attesa di poterne mettere a fuoco i contorni attraverso l'analisi delle immagini registrate dalle telecamere, che potrebbero risultare utili a fissare la dinamica dell'accaduto e a risalire ai protagonisti, hanno raccolto una serie di testimonianze.
Iniziando da quelle di due coppie sedute ai tavoli del dehors del ristorante – bar Boubalì. Quattro avventori del locale che all'improvviso, secondo quanto hanno dichiarato, sarebbero finiti nel mirino di otto -nove persone che, giunte in auto, le hanno avvicinate ed hanno scatenato il finimondo; una di loro pare impugnasse addirittura un'ascia, qualcuno sostiene di aver visto anche mazze da baseball.
E' successo di tutto: pugni, calci – uno dei quattro clienti, una donna, ha successivamente fatto ricorso alle cure dei medici, che l'hanno giudicata guaribile in sette giorni per alcuni colpi al volto -, tavoli, bicchieri e sedie per aria. Urla e fuggi fuggi generale, prima dell'arrivo della polizia, accorsa immediatamente dopo una segnalazione per rissa.
Nessuna traccia degli autori di quello che, allo stato, sembra essere stato un raid punitivo al quale avrebbero preso parte anche personaggi, di entrambi i sessi, già noti alle forze dell'ordine. Quando la situazione è tornata alla normalità, mentre la notizia era già abbondantemente circolata, una prima ricostruzione avrebbe indicato, come antefatto, un pranzo delle vittime in un ristorante alle porte della città. Resta da capire cosa sia capitato in quella occasione, e cosa abbia spinto gli altri a raggiungere va Marmorale, in serata, e a scagliarsi contro di loro. Circostanze al centro dell'attività investigativa in corso.
