Tentata estorsione metanodotto, assolti i due De Rosa

La sentenza: Carmine, 35 anni, e Vincenzo, 39 anni, di Paduli, non hanno commesso il fatto

tentata estorsione metanodotto assolti i due de rosa
Benevento.  

Sono stati entrambi assolti per non aver commesso il fatto. E' la sentenza del Tribunale (presidente Pezza, a latere Polito e Loffredo) al termine del processo a carico di Carmine De Rosa (avvocato Achille Cocco), 35 anni, e Vincenzo De Rosa (avvocato Fabio Russo), 39 anni, di Paduli, accusati di concorso in tentata estorsione in un'indagine dei carabinieri su due attentati incendiari ai danni di altrettanti cantieri, a Casalbore e Paduli, aperti per la costruzione di opere per il metanodotto Snam.

Il pm Flavia Felaco aveva proposto l'assoluzione di Carmine De Rosa e la condanna a 2 anni e 3 mesi per Vincenzo De Rosa, per i quali i difensori avevano sollecitato l'assoluzione.

Si tratta di due delle quattro persone – le altre, di Casalbore, erano già state condannate con rito abbreviato a 2 anni e 6 mesi – che nel novembre 2017 erano state destinatarie di misure cautelari poi attenuate e revocate dal Riesame e dallo stesso Gip che le aveva adottate.

Secondo gli inquirenti, l'obiettivo sarebbe stata l'imposizione al rappresentante dell'impresa appaltatrice -parte civile con l'avocato Alexia Celllerino- del pagamento di una tangente di 40mila euro, in cambio di protezione. Il primo 'avvertimento' risale alla notte tra il 6 ed il 7 agosto del 2017, quando erano stati dati alle fiamme, a Casalbore alcuni mezzi dell'impresa; dopo circa un mese, stessa sorte per un furgone, sempre all'interno dell'area del cantiere, ma a Paduli.