Rimesso in libertà dal gip Loredana Camerlengo, con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte a settimana, Luca Racioppi, 19 anni, di Benevento, che martedì sera era finito ai domiciliari per una ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di 300 grammi di hashish.
La decisione è arrivata al termine dell'udienza di convalida, nel corso della quale il giovane, difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione, ha ammesso l'uso personale dei 2 grammi e mezzo di hashish che custodiva negli indumenti intimi, ma ha escluso qualsiasi paternità rispetto alla droga – tre panetti e nove dosi- che i carabinieri avevano rinvenuto nel muro adiacente il portone di un palazzo disabitato al Largo Feoli.
Nel motivare la scelta di non adottare alcuna misura restrittiva - spiega la difesa -, il giudice ha espresso i suoi dubbi sulla riconducibilità della 'roba' a carico del 19enne. Che, come si ricorderà, era stato fermato mentre era in compagnia di altri due giovani: uno di loro era riuscito a svignarsela, mentre un minore era stato denunciato.
