Decadenza Cataudo: ex presidente Provincia Ricci a giudizio

L'accusa di abuso d'ufficio per la vicenda sulla decadenza dalla carica di presidente dell'Asea

Benevento.  

Rinviato a giudizio dal gup Loredana Camerlengo, come chiesto dalla Procura, l'ex presidente della Provincia Claudio Ricci. Per lui l'accusa di abuso d'ufficio, prospettata in relazione alla vicenda della decadenza dalla carica di presidente dell'Asea (Azienda speciale per l'energia e l'ambiente) del dottore Alfredo Cataudo (è assistito dall'avvocato Sergio Rando), per la quale è già processo il segretario generale Franco Nardone.

A Ricci, difeso dall'avvocato Emanuele De Lucia, il pm contesta, nella sua qualità di 'numero uno' della Rocca dei Rettori, di aver decretato l'11 gennaio del 2017 la nuova decadenza di Cataudo, “per finalità estranee al perseguimento di un fine pubblico ed intenzionalmente procurandogli un danno ingiusto”. 

In particolare, sostiene l'accusa, "il decreto era stato adottato il giorno antecedente la camera di consiglio, fissata il 12 gennaio 2017, per la discussione del ricorso presentato da Cataudo al Tar Campania contro l'Amministrazione Provinciale di Benevento e contro Carlo Petriella, (nominato a seguito della dichiarazione di decadenza di Cataudo da tale carica) per l'esecuzione dell'ordinanza cautelare numero 1537/16 emessa dallo stesso organo giudicante il 27 settembre 2016, con la quale veniva sospesa l'efficacia della dichiarazione della decadenza di Alfredo Cataudo dall'incarico di presidente del Consiglio di Amministrazione e direttore facente funzioni dell'Azienda Speciale Asea, avvenuta a seguito di provvedimento assunto dal segretario generale della Provincia di Benevento, Franco Nardone il 19 luglio 2016”.

Un provvedimento di nuova decadenza, basato, a parere della Procura, “su una errata e falsa interpretazione dell'ordinanza cautelare numero 1537/16, in particolare, fissando la data di naturale scadenza dell'originario incarico al 6 marzo 2016, in considerazione del fatto che l'adunanza dell'assemblea straordinaria della società Asea, il 24 ottobre 2013, aveva stabilito, per espresso obbligo legislativo medio tempore intervenuto, in tre anni la durata in carica dell'organo amministrativo; con ciò non tenendo minimamente conto dell'efficacia della successiva deliberazione dell'amministrazione provinciale dr. 17 del 30 giugno 2014, con la quale veniva stabilito di lasciare inalterato, a seguito della trasformazione dell'assetto societario dell'Asea da Spa ad Azienda speciale, il Consiglio di Amministrazione e di confermare i poteri, la composizione e la durata quinquennale dell'incarico del Consiglio di Amministrazione fino al 15 marzo 2018; tali motivazioni venivano censurate con sentenza della V Sezione del Tar Campania con la quale veniva annullato perché illegittimo il decreto presidenziale dell'11 gennaio 2017”.

Il processo partirà il 23 giugno.