Non sapevo che lei avesse quel quantitativo di droga, sono soltanto andata a prenderla alla stazione. E quando mi è stato intimato l'alt, non sono riuscito a frenare in tempo e a gestire la moto.
E' stata questa la versione offerta al gip Gelsomina Palmieri, che se l'è trovato di fronte nella casa circondariale di contrada Capodimonte, da Guido Sparandeo (avvocato Pierluigi Pugliese), il 44enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, arrestato sabato dalla Squadra mobile in un'operazione nel corso della quale due agenti erano stati investiti dallo scooterone guidato dall'uomo, riportando ferite giudicate guaribili in quindici giorni.
In sella al mezzo una 17enne di Apice – difesa dall'avvocato Antonio Leone, è stata denunciata – nei cui indumenti intimi erano stati rinvenuti 22 grammi di eroina. Una ricostruzione, quella fornita da Sparandeo, evidentemente ritenuta poco convincente dal giudice, che, al termine dell'udienza di convalida, ha confermato per lui la custodia in carcere.
