A Benevento esplode la protesta degli studenti dell'Istituto di istruzione superiore Alberti anche e maggiormente per "la carenza di sicurezza specialmente all'interno della succursale di via delle Puglie". Durante lo sciame sismico dei giorni scorsi , infatti, gli studenti si sono trovati di fronte una serie di ostacoli durante l'evacuazione. Per questo ora chiedono di parlare con il presidente della Provincia.
“Un anno fa abbiamo tenuto un tavolo con il presidente della Provincia Antonio Di Maria durante il quale lui stesso aveva affermato che l'Alberti è una delle scuole meno sicure”, spiega Luigi Addonizio, rappresentante della Consulta degli studenti.
“Sia nella centrale che nella succursale manca sicurezza. Oggi cerchiamo una risposta certa circa la nostra sicurezza. La succursale secondo noi andrebbe chiusa. Durante lo sciame sismico – ha rimarcato Addonizio – gli studenti hanno si sono trovati di fronte a una situazione di pericolo durante l'evacuazione. Spazi stretti e certamente non idonei come luoghi sicuri. Uscendo dalla scuola in situazioni di emergenza ci ritroviamo direttamente in strada e lunedì mattina abbiamo riscontrato troppe difficoltà”. Ed ancora il plesso di via delle Puglie ha una sola finestra per aula. Infissi che a causa del rumore assordante del traffico in via dei Mulini siamo costretti a tenere sempre chiusi”.
Per questi motivi gli studenti hanno scioperato ed hanno raggiunto la sede della Provincia per parlare con il presidente Di Maria che però oggi era impegnato altrove. Gli studenti sono stati ricevuti dai tecnici dell'Ente che ha poi diramato un comunicato stampa.
"Nel corso dell’incontro è stato preliminarmente chiarito che, nella giornata del 26 novembre, come da disposizioni del Presidente, il Settore Tecnico della Provincia ha provveduto ad un sopralluogo in tutte le strutture immobiliari di proprietà che insistono in Città, dunque anche in ciascuno degli edifici scolastici (oltre che alla Rocca dei Rettori, al Museo del Sannio, etc.).
A causa dell’elevato numero degli stessi edifici, com’è ovvio, non è stato possibile svolgere tutte le verifiche entro le prime ore del mattino, ma, ad esempio, presso la Succursale dell’Istituto “Alberti” di via Delle Poste, il tecnico incaricato ha provveduto alla ispezione alle ore 12.25.
In tutti gli edifici di proprietà della Provincia non è stato riscontrata alcuna grave problematicità dal punto di vista statico in conseguenza dello sciame sismico del 25 novembre. Va peraltro precisato che le verifiche vengono condotte con frequenza, anche senza eventi tellurici in corso.
Nel rispondere alle domande della delegazione degli Studenti, inoltre, i tecnici della Provincia hanno spiegato che alcuni degli immobili, essendo stati costruiti prima del 1975, non corrispondono oggi ai requisiti successivamente imposti dalla legislazione italiana, più volte modificata, per gli edifici adibiti a Scuole (in particolare per quanto concerne il numero dei piani): è dunque solo rispetto a questi obblighi nel frattempo intervenuti che la Provincia, considerate le disponibilità finanziarie, si sta adoperando per la messa a norma degli edifici.
Per alcuni di questi, infatti, si sta valutando, attraverso una analisi di costi-benefici, se sia più conveniente dal punto di vista economico, procedere all’intervento di consolidamento statico oppure alla costruzione “ex novo”.
Questo, tuttavia, è bene precisarlo ancora una volta, non significa che le Scuole attualmente non siano sicure dal punto di vista statico.
Gli Studenti hanno poi rappresentato al Segretario ed ai tecnici numerose problematiche concernenti la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili: di tali criticità è stata presa nota da parte dei tecnici, compresa una segnalazione circa un intervento di derattizzazione".
Infine si appreso che il presidente Di Maria ha dato disposizione per convocare la Consulta degli Studenti per un esame delle problematiche sul tappeto nei prossimi giorni.
