"Sei una poco di buono, non me ne vado finchè non ti ammazzo"

Stalking, violenza privata e lesioni alla fidanzata: a giudizio giovane di San Giorgio del Sannio

sei una poco di buono non me ne vado finche non ti ammazzo
Benevento.  

L'avrebbe picchiata, offesa e tormentata. L'avrebbe fatto sia mentre erano fidanzati, sia al termine della loro relazione. Comportamenti racchiusi negli addebiti di stalking, violenza privata e lesioni che gli sono costati il rinvio a giudizio.

Lo ha disposto il gup Gelsomina Palmieri, in linea con la richiesta della Procura, per un 29enne di San Giorgio del Sannio, chiamato in causa per fatti che sarebbero andati avanti fino al 5 luglio del 2018.

Difeso dall'avvocato Roberto Pulcino, il giovane è ritenuto responsabile delle condotte che avrebbe mantenuto nei confronti di una 19enne con la quale aveva un legame sentimentale, poi naufragato.

Secondo gli inquirenti, oltre ad offendere la ragazza – è assistita dall'avvocato Antonio Leone -, riservandole espressioni pesantissime (“Non vali niente, sei una poco di buono, una p...), l'avrebbe accusata di avere altri rapporti. Per la poverina, seguita ed importunata sotto casa, sul luogo di lavoro e alla presenza degli amici, anche minacce (“Non me ne vado finchè non ti ammazzo...”, le avrebbe detto) e botte.

Non è finita: lui l'avrebbe afferrata per i capelli e l'avrebbe scaraventata con la testa sul cofano di una macchina ed un muretto, poi a terra. Infine, l'avrebbe costretta a salire in auto e, in un'altra occasione, l'avrebbe colpita al volto con una testata, provocandole lesioni giudicate guaribili in 19 giorni dai medici ai quali aveva fatto ricorso.

Una situazione insostenibile, al centro di una denuncia che aveva dato il là alle indagini, ora sfociate in un processo che partirà il 10 luglio.