Accoltellamento, 44enne infermo di mente: lascerà il carcere

Perizia psichiatrica, trasferimento in struttura specializzata per autore ferimento di una 50enne

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Benevento.  

Una perizia psichiatrica, curata dal dottore Pierluigi Vergineo e disposta nell'incidente probatorio chiesto dal sostituto procuratore Maria Colucci, ne ha accertato la totale incapacità di intendere e volere e la non imputabilità: una condizione incompatibile con il carcere.

Ecco perchè il gip Vincenzo Landolfi ha deciso la misura di sicurezza della libertà vigilata per Vincenzo F., il 44enne di Benevento, sordomuto ed affetto da una cerebropatia neonatale, dallo scorso 9 gennaio rinchiuso nella casa circondariale di contrada Capodimonte con l'accusa di tentato omicidio di una 50enne della città, G.G. - è rappresentata dall'avvocato Monica Del Grosso -, ferita all'addome da una coltellata inferta con una lama di 11 centimetri.

Appena il Dipartimento di salute mentale dell'Asl ne avrà scelta una – il dottore Vergineo ne indicate un paio -, l'uomo, difeso dagli avvocati Vincenzo Sguera e Viviana Olivieri, verrà dunque trasferito presso una struttura specializzata.

Sottoposto a fermo dalla Squadra mobile a distanza di alcune ore dall'episodio, Vincenzo aveva chiesto scusa per il gesto durante l0udienza di convalida, sostenendo di essere stato provocato dalla donna.

Tutto era accaduto nella zona di piazza San Modesto, teatro di una lite con la 50enne, che nel sbattere il portone del palazzo in cui entrambi vivono, avrebbe colpito l'indagato. Uno scontro verbale poi degenerato quando il 44enne, rientrato nel suo appartamento, si era munito di un coltello con il quale aveva centrato la malcapitata, ricoverata al Rummo in prognosi riservata.