I due indagati in Questura, il loro difensore, l'avvocato Claudio Fusco, e il gip Vincenzo Landolfi, rispettivamente, nei loro studi ed uffici. Tutti collegati da remoto per l'udienza di convalida dell'arresto di Primo Aniello De Luca, 37 anni, e Antonio Amato, 44 anni, di Benevento, bloccati dalla Mobile e sottoposti ai domiciliari, su ordine del sostituto procuratore Maria Colucci, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, 22 ovuli contenenti 33 grammi di eroina, rinvenuti nella Lancia Lybra condotta da De Luca, che ne è il proprietario, e in un calzino di Amato, nella cui abitazione era poi stato sequestrato anche un ulteriore pezzo di 'roba' (0,35 grammi) nascosto nel cassetto di una scrivania.
Droga acquistata a Napoli per uso personale, hanno sostenuto De Luca e Amato, che gli agenti avevano seguito nel viaggio verso il capoluogo campano, dove la Lancia era rimasta ferma una ventina di minuti nei presi di una pizzeria di vai Rossarol, e nel tragitto di ritorno, 'stoppato' all'altezza di contrada Serretelle.
Al termine, il dottore Landolfi ha confermato gli arresti domiciliari per i due uomini, che potranno uscire di casa solo per recarsi al Sert o fare la spesa.
