Era imputato di calunnia, ma è stato assolto perchè il fatto non sussiste al termine di un rito abbreviato. E' la sentenza del gup Loredana Camerlengo, in linea con la richiesta dell'avvocato Danilo Riccio, per il maresciallo dei carabinieri Ciro Di Bernardo, ex comandante della Stazione dell'Arma di San Salvatore Telesino.
I fatti risalivano al giugno del 2018, con l'acquisto in Basilicata, da parte del figlio, di un cavallo. I venditori avevano successivamente reclamato il pagamento di una quota della cifra, poi era spuntato un assegno a firma del sottufficiale, che l'aveva bloccato.
Una vicenda scandita nel prosieguo da due denunce a carico del militare, una a Matera, entrambe concluse con l'assoluzione del militare, che, nel caso di Benevento, è riuscito a dimostrare con il suo legale che il cavallo era stato pagato interamente in contanti.
