Non so niente della cocaina, a Bojano per comprare pellet

Inchiesta Dda Campobasso, le dichiarazioni del 31enne di Benevento arrestato mercoledì scorso

non so niente della cocaina a bojano per comprare pellet
Benevento.  

Non ha risposto alle domande, si è limitato soltanto a rilasciare alcune dichiarazioni spontanee nel corso dell'interrogatorio di garanzia, sostenendo di non sapere alcunchè della droga e di essere andato a Bojano per comprare del pellet e rivenderlo, guadagnando, così, dei soldi.

Assistito dagli avvocati Antonio Leone e Luca Russo, si è difeso così, collegato da remoto, dal carcere di contrada Capodimonte, con il gip del Tribunale di Campobasso, Teresina Pepe, F.N., il 31enne di Benevento arrestato mercoledì scorso – era già detenuto per scontare una condanna - nell'inchiesta della Dda molisana, dei carabinieri e della guardia di finanza.

Per lui una delle sette ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari – altre 20 in carcere, più una decina di divieti di dimora- adottate nei suoi confronti e di P.M, 37 anni, anch'egli della cità, ancora non rintracciato. Entrambi sono stati chiamati in causa, e con loro un 35enne, soltanto perquisito, ed un 64enne, nel frattempo scomparso, sempre del capoluogo, per l'acquisto nell'agosto del 2018, a Bojano, di 100 grammi di cocaina.

Come è ampiamente noto, si tratta di uno dei capitoli di un'inchiesta che ne conta tanti altri che ipotizzano associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga, estorsioni, anche con l’aggravante del metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e porto abusivo di armi.