Ha toccato anche il Sannio, con il sequestro di un'impresa della Valle Caudina e con l'interdizione per 12 mesi nei confronti dell'amministratore della società, il blitz della Guardia di Finanza, coordinato dalla Dda di Reggio Calabria che ha portato all'arresto di numerose persone con l'accusa di aver pilotato appalti per favorire le cosche della 'ndrangheta e al sequestro di beni e imprese per oltre 103 milioni di euro.
Nell'operazione, denominata “Waterfront” sono stati coinvolti circa 500 finanzieri dei comandi provinciali e dello Scico nelle province di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia, Messina, Palermo, Trapani, Agrigento, Benevento, Avellino, Milano Brescia, Alessandria, Gorizia, Pisa, Bologna e Roma.
