Il gip Loredana Camerlengo aveva detto no, ritenendo "non raggiunta la soglia minima necessaria per l'applicazione delle misure in relazione al pericolo di reiterazione del reato, o per l'insussistenza di gravi ed univoci indizi di colpevolezza".
Ma il procuratore aggiunto Giovanno Conzo ed il sostituto Assunta Tillo non hanno desistito. Ed hanno presentato appello al Riesame contro la decisione con la quale era stata respinta la richiesta di misure cautelari per otto dei trentatre indagati nell'inchiesta sull'inquinamento dei fiumi, rimbalzata all'onore delle cronache lo scorso 15 maggio, con il sequestro, operato dai carabinieri, di dodici depuratori, pc, telefonini e documenti - vedi altro servizio di questa mattina.
Si tratta di sindaci, dirigenti e tecnici comunali, amministratori, dirigenti e dipendenti della Gesesa, titolari e operai di società, titolari e addetti di laboratori di analisi, tecnici Arpac.
La Procura ha nuovamente proposto l'applicazione degli arresti domiciliari per Piero Ferrari, 55 anni, di Roma, amministratore delegato Gesesa, Francesco De Laurentiis, 60 anni, di Benevento, Giovanni Rossi, 47 anni, di Venafro, Giovanni Tretola, 45 anni, di Sant'Angelo a Cupolo, funzionari Gesesa, Claudio Maraschiello, 40 anni, di Benevento, Giovanni Ruggieri, 50 anni, di Castelvenere, entrambi tecnici dell'Arpac.
Ed ha insistito perchè venga disposto il divieto di dimora a Vitulano per il sindaco Raffale Scarinzi, 57 anni, e Giuseppe Melillo, 66 anni, geometra del Comune.
Il 15 luglio, a Napoli, l'udienza – la fissazione è stata notificata agli interessati- nel corso della quale le parti – Procura e difese- offriranno i loro argomenti al Tribunale, che dovrà poi pronunciarsi. Lavoro per gli avvocati Andrea De Longis senior, Viviana Olivieri, Domenico Russo, Andrea De Sanctis, Tiziana Tarantino, Ciro De Martino.
