Villa Margherita, consulenti Pm vagliano 280 cartelle cliniche

Sono dei pazienti ricoverati prima e dopo l'esplosione del focolaio Covid-19

villa margherita consulenti pm vagliano 280 cartelle cliniche
Benevento.  

Duecentottanta cartelle cliniche relative ai pazienti ricoverati nella struttura prima e dopo l'esplosione del focolaio di diffusione del contagio da Covid-19.
E' la documentazione al vaglio del medico legale Emilio D'Oro e dei professori di Igiene e sanità pubblica Guido Maria Grasso e Marcello D'Errico, delle Università del Molise e delle Marche, i tre consulenti scelti nell'inchiesta che il procuratore Aldo Policastro ed i sostituti Francesco Sansobrino e Maria Colucci stanno conducendo su Villa Margherita, il centro di riabilitazione di contrada Piano Cappelle.

Un lavoro oggettivamente complesso, quello affidato ai tre specialisti, ovviamente impermeabile a quelle forme sempliciotte di moralismo sbrigativo che sgorgano sempre dalla non conoscenza dei meccanismi che sottendono un'attività investigativa. Che tutto deve fare, per evitare di sfociare nell'approssimazione o nel nulla, tranne che assecondare il populismo mediatico, tutt'altra cosa rispetto alla comprensibile e legittima richiesta di giustizia dei familiari delle vittime.
Dodici pazienti sui ventiquattro che dalla clinica erano stati trasferiti all'ospedale Rummo. Il caso era rimbalzato all'attenzione dell'opinione pubblica lo scorso 24 marzo, ma il mirino degli inquirenti è puntato anche sul periodo precedente, per provare a stabilire se, prima dell'arrivo di un ospite da Avellino, ce ne fossero già già altri con sintomi riconducibili a quelli del Covid-19, e se siano state attuate e rispettate le linee guida.
Quattro, allo stato, le persone chiamate in causa: si tratta dei vertici di Villa Margherita, 'avvisati' lo scorso 30 aprile con le ipotesi di reato, a vario titolo, di epidemia colposa, omicidio colposo e lesioni colpose.
Un atto indispensabile per acquisire il materiale necessario a proseguire l'indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Benevento, supportata dalle deposizioni, registrate telefonicamente durante il lockdown, degli operatori in quarantena.
Come più volte ricordato, l'attenzione della Procura, oltre che su Villa Margherita, è centrata, rispetto alla gestione dell'emergenza e alle misure di prevenzione, sulle strutture sanitarie pubbliche e private del Sannio e del circondario (Ariano Irpino) sul quale ha competenza l'ufficio inquirente sannita, destinatario di denunce ed esposti di privati ed associazioni