Concorsi e aiutino, un Paese che prega di non essere scoperto

L'indagine di questi giorni e un male antico

concorsi e aiutino un paese che prega di non essere scoperto
Benevento.  

E' vero: se dopo quelli per le forze dell'ordine, la lente investigativa si allungasse anche su altri concorsi pubblici, lo spettacolo potrebbe essere simile o quasi a quello fin qui emerso dall'inchiesta che da giorni tiene banco, incrociando un'attenzione spasmodica dell'opinione pubblica.

Un'indagine che ha messo a nudo per l'ennesima volta il male antico del nostro Paese, vittima di una coazione a ripetere comportamenti negativi pur nella consapevolezza, almeno si spera, del rischio che si corre a praticarli. A meno che non si abbia il 'tocco magico' o la presunzione dell'impunità. Certo che in questi anni in tantissimi l'hanno fatta franca, impipandosene delle possibile conseguenze, ma ciò significa soltanto che hanno goduto di un pizzico di fortuna in più rispetto agli altri.

E' un discorso che non riguarda tutti, ovviamente, e peraltro la chiamata in causa collettiva servirebbe soltanto ad offrire una sponda giustificazionista. Il così fan tutti e il tutti colpevoli nessun colpevole rispondono ad una logica che non può essere accettata. Perchè alimentano una catena di trasmissione dell'illegalità che ha come ingranaggi non solo coloro che chiedono i soldi ma anche quanti sono pronti ad offrirli in cambio del più classico 'aiutino'. I primi mostrano disprezzo per le regole e sono pronti a calpestarle, ma anche gli altri non scherzano affatto.

D'accordo: un genitore farebbe qualsiasi cosa pur di vedere sistemato un figlio, pur di saperlo in possesso di una occupazione sicura. Ma voi pensate che questa ansia, questa preoccupazione per il futuro attraversi soltanto chi stringe un accordo con coloro che dovranno aiutare il virgulto o la virgulta a superare le prove di selezione? Fosse così, sarebbe anche più semplice.

Ma non è così, purtroppo, perchè gli stessi sentimenti nutrono le vite anche dei papà e delle mamme dei ragazzi e delle ragazze che si impegnano, forse più, o comunque almeno come gli altri, per ritagliarsi una prospettiva lavorativa. Senza mezzucci, senza scorciatoie, senza l'amico di turno che te ne presenta un altro che può mettere a posto le cose a patto che...

Un meccanismo micidiale che annulla la concorrenza, che fa diventare il merito un pallido ricordo. Talmente pallido che, quando lo senti evocare in tv, suscita una risata. Vengono in mente gli sforzi fatti, gli anni trascorsi con la testa sui libri, la rabbia provata alla lettura dei risultati, la sorpresa nel vedersi scavalcati d'incanto, il crollo dell'autostima, quella sensazione di non ritenersi all'altezza, adeguati alla sfida affrontata.

Eppure, un dubbio mi assale: ma siamo davvero sicuri che tra tutti questi non ce siano alcuni che, ne avessero avuto la possibilità, avrebbero fatto esattamente alla stessa maniera di coloro contro i quali puntano l'indice accusatore?

E' l'Italia, bellezza: una terra bellissima che fa fatica a cambiare, che fa finta per la grande maggioranza di non comprendere che non bastano le risposte giudiziarie. Applaude ipocritamente quando arrivano, e nel frattempo si nasconde, pregando di non essere scoperta.