Spaccio al rione Libertà, chiesto giudizio immediato per nove

Processo fissato a settembre, probabile però il ricorso ai riti alternativi

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Benevento.  

La richiesta di giudizio immediato l'ha avanzata il pm Flavia Felaco. Il gip Loredana Camerlengo ha fissato per il 17 settembre l'inizio, dinanzi al Tribunale, del processo, che potrebbe però saltare se le difese, come appare probabile, decideranno, entro quindici giorni, di scegliere un rito alternativo. Si tratta di una indagine antidroga dei carabinieri della Compagnia di Benevento che era rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica lo scorso 9 gennaio, quando era stata eseguita una ordiannza di custodia cautelare.

Nove le persone chiamate in causa: Luciano Domenico Ricci (avvocato Domenico Dello Iacono), 33 anni, di Ceppaloni, Giuseppe Tassella, 36 anni, Alberto Anzovino, 23 anni,Gabriele De Luca, 31 anni, Antonio Barone, 44 anni, Vincenzo Mari, 45 anni, Umberto Varricchio, 34 anni, Alfredo Mucci, 43 anni, Antonio Parrella, 45 anni, tutti di Benevento.

Nel mirino degli inquirenti, supportati da intercettazioni telefoniche, videoriprese, sequestri di 'roba' e dichiarazioni dei consumatori – oltre una ventina quelli segnalati – erano finiti più episodi di spaccio, tra marzo ed agosto 2019, al rione Libertà, di eroina, cocaina, hashish, crack e derivati del metadone, e anche la coltivazione di piante di canapa indiana.

Sono impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Leone (per Mari, Anzovino, Mucci, Parrella e Barone), Gerardo Giorgione (per De Luca e Tassella), Domenico Dello Iacono (per Ricci), Nazzareno Fiorenza (per Varricchio).