Daspo per 7 anni, ricorso in Cassazione: "E' illegittimo"

L'iniziativa della difesa del destinatario del provvedimento, che prevede l'obbligo di firma

daspo per 7 anni ricorso in cassazione e illegittimo
Benevento.  

Un ricorso in Cassazione per chiedere l'annullamento del provvedimento a carico del suo assistito: il divieto di accesso per sette anni a tutti gli incontri di calcio del Benevento, con contestuale obbligo di firma in Questura.

Lo ha presentato l'avvocato Luigi Bocchino nell'interesse del 40enne di Arpaise che a metà giugno era stato colpito dal primo 'Daspo fuori contesto' adottato a Benevento. Lo aveva firmato il questore Luigi Bonagura perchè L. L. è ritenuto «responsabile di condotte da cui potrebbero derivare pregiudizi per l’ordine e la sicurezza pubblica, atteso anche che egli ha già mantenuto, in occasioni di incontri calcistici, una condotta antisportiva e violenta, e che per essa è stato sottoposto ad un divieto di accesso a manifestazioni sportive, emesso dal Questore di Benevento nel 2012, per la durata di due anni”.

Una vicenda che risale al settembre di otto anni fa, quando al Vigorito, in occasione del derby con l'Avellino, era stato strappato, dato alle fiamme e gettato nel settore sottostante, dove c'erano degli spettatori, uno striscione di carta. Una storia per la quale l'uomo, nel 2018, aveva incassato il proscioglimento per la particolare tenuità del fatto.

Nel ricorso, oltre a sottolineare la “violazione del diritto alla difesa e del contraddittorio”, l'avvocato Bocchino sollecita l'annullamento del decreto con il quale il gip aveva convalidato il provvedimento relativo alla misura cautelare – l'obbligo di firma – disposta per il 40enne, “perchè è illegittimo non solo perchè non tiene conto della inesistenza della pericolosità sociale ma anche perchè non considera il grave pregiudizio derivante dalla misura in relazione all'attività lavorativa dello stesso e alla sua libertà personale che può manifestarsi anche attraverso il suo totale disinteresse alle vicende sportive della squadra di calcio”.

Per la cronaca, il 40enne era stato fermato ad aprile dalla guardia di finanza alla guida di un'auto e trovato in possesso di oltre 200 grammi di cocaina che gli erano costati l'arresto.