Tra raduni, elezioni regionali, movida, mascherine e calcio

Pensieri in ordine sparso

tra raduni elezioni regionali movida mascherine e calcio
Benevento.  

Pensieri in ordine sparso.

1) E anche la manifestazione del centrodestra a Roma è finita in archivio. E' stata la prima con i partecipanti seduti, a distanza: l'unica novità in un appuntamento che, come tutti quelli di partito, si è risolto in parole d'ordine e slogan, gli stessi che quotidianamente rimbalzano attraverso la rete, le tv e i giornali. Trasmettono l'annuncio che si possa comunque fare meglio degli altri, sia che si sia in maggioranza, sia all'opposizione. Tutti sono convinti di poter fare, ma cosa? Attendiamo, pazientemente. Mentre il futuro si prospetta carico di nubi ed incertezze. Solo lo stellone potrà salvarci, ammesso che decida di aiutarci per l'ennesima volta.

2) Si avvicinano le elezioni regionali, spuntano sigle, nomi ed incarichi, riappare qualche sepolcro imbiancato di cui nessuno sentiva la mancanza. Alle porte un periodo terribile, saremo 'allagati' da comunicati stampa, dichiarazioni ed annunci anche e soprattutto da aspiranti che nemmeno sospettavamo fossero arsi dal fuoco della politica. La caccia ad un posto al sole è partita, tra giravolte e trasformismi di ogni genere. Embè, verrebbe da dire: cosa c'è di diverso rispetto al passato? Allora come adesso sono evidenti l'approssimazione e l'impreparazione, ma noi, poveri mortali, come possiamo difenderci? Maledizione, certo che c'è un modo per scacciarle e respingerle.

3) A Benevento le cronache raccontano di problemi legati alla movida. Il sabato sera, soprattutto, migliaia di ragazze e ragazzi, e non solo, vanno in cerca di qualche ora di divertimento dopo aver trascorso una settimana con la testa sui libri o lavorando. La stragrande maggioranza non ha bisogno né di assumere sostanze stupefacenti, né di ingurgitare alcol, fino a star male, per rientrare a casa e dirsi soddisfatta per aver incontrato gli amici ed aver scambiato un po' di chiacchiere con loro. La musica e le voci disturbano? Dovremo farcene una ragione, così come dovremo continuare ad insegnare comportamenti nel segno dell'educazione e della civiltà. Non solo nel week end, ma tutti i giorni. E non solo nel centro storico del capoluogo.

4) Il rischio è che tra poco coloro che indossano la mascherina, stando attenti a rispettare le norme di precauzione, vengano messi all'indice. Additati come stupide vittime della cosiddetta “dittatura sanitaria”, un'espressione che tanto piace a quanti sono convinti che, in fondo in fondo, non è che sia successo chissà quale disastro. Forse è quanto credeva l'imprenditore che in Veneto ha causato quel pasticcio che ha nuovamente azionato l'allarme e fatto sbottare il presidente della Regione, Zaia. Il guaio è la comunicazione, è l'apposizione delle mostrine dell'appartenenza a questa o quella fazione sui camici degli scienziati. Forse sarà il caso di non deflettere dall'osservanza delle regole, che ne dite?

5) “Gli imprenditori sanniti e anche i commercianti saranno al fianco del Benevento Calcio e del presidente Oreste Vigorito. Siamo pronti, più maturi rispetto a due anni fa. Adesso sta a noi dare un grosso contributo alla società, innanzitutto con le sponsorizzazioni”, ha detto il presidente di Confindustria Benevento, Filippo Liverini. Benissimo: un passo in avanti, quello che auspica, mentre è chiamata a fare la propria parte, l'opinione pubblica. Che ricorda, pur con il dovuto rispetto che va sempre e comune portato nei confronti di ogni marchio, che, in occasione della prima apparizione nel campionato di massima serie, sulle magliette della squadra c'era un importante sponsor molisano.