Concorsi per forze dell'ordine, tra ammissioni e millanterie

Domani al Riesame il ricorso di un maresciallo della Finanza agli arresti domiciliari

concorsi per forze dell ordine tra ammissioni e millanterie
Benevento.  

E' il primo ricorso che sarà discusso domani dinanzi al Riesame di Napoli. E' quello presentato dall'avvocato Mauro Iodice per Antonio Laverde, 44 anni, originario di Benevento ma residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma, maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, uno degli otto destinatari dell'ordinanza custodia cautelare adottata dal gip Vincenzo Landolfi nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino, che sarà presente in aula, e della guardia di finanza sui concorsi per le forze dell'ordine.

Laverde è una delle due persone finite agli arresti domiciliari, ed è anche uno dei due indagati che negli interrogatori di garanzia non si erano avvalsi della facoltà di restarsene in silenzio. Lui aveva risposto, offrendo la sua versione dei fatti. Un appuntamento nel corso del quale avrebbe ammesso alcune condotte contestate – l'aver preso delle somme di denaro- ma anche spiegato di aver millantato, lasciando che immaginassero una sua presunta influenza, con Antonio De Matteo (avvocato Antonio Leone), 68 anni, di Benevento, funzionario dei vigili del fuoco, in pensione, e Giuseppe Sparaneo (avvocato Gerardo Giorgione), 51 anni, di Benevento, funzionario in servizio dei vigili del fuoco, entrambi finiti in carcere.

Stessa misura, come è noto, per il viceprefetto Claudio Balletta (avvocato Bruno Naso), 65 anni, di Roma, dirigente del Ministero dell'Interno presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, mentre gli arresti in casa erano stati applicati a Vito Russo (avvocati Francesca Golia e Salvatore Di Sarno), 40 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma.

Per Eduardo Zolli (avvocato Sergio Rando), 66 anni, di Apollosa, indicato come intermediario, era stato disposto l'obbligo di dimora, mentre Alessandro Filippo Lupo (avvocato Gabriele Vescio), 56 anni, di Treviso – anche lui non era stato a bocca chiusa al cospetto del Gip -, e Gianluca Galliano (avvocato Stefano Travaglione), 45 anni, nato a Benevento, residente ad Ardea, erano stati sospesi per 12 mesi dall'esercizio delle funzioni, rispettivamente, di vigile del fuoco ed agente di polizia.

Per De Matteo e Zolli l'udienza al Riesame è in programma il 9 luglio, il 13 per Sparaneo.