"Migrante molestata sessualmente, lei ed altre maltrattate"

Le accuse a carico di un 72enne, rinviato a giudizio. Processo a marzo

migrante molestata sessualmente lei ed altre maltrattate
Benevento.  

Rinviato a giudizio dal gup Loredana Camerlengo, in linea con la richiesta della Procura, Bruno Tornusciolo (avvocato Angelo Leone), 72 anni, di Sant'Angelo a Cupolo, chiamato in causa come volontario e gestore di fatto di una struttura per migranti. Secondo l'accusa, avrebbe molestato sessualmente un'ospite ed avrebbe maltrattato lei ed altre tre connazionali per aver respinto le sue 'avances'.

Il processo partirà l'11 marzo del prossimo anno e riguarderà fatti che sarebbero accaduti dal novembre 2015 al febbraio 2016 tra Faicchio e Torrecuso, finiti al centro di uno stralcio della più ampia inchiesta sui centri di accoglienza.

La tesi del sostituto procuratore Marcella Pizzillo è che nel gennaio di quattro anni fa Tornusciolo, che ha sempre respinto ogni addebito, avrebbe rivolto le sue 'attenzioni' ad una 26enne nigeriana: l'avrebbe condotta in una stanza e l'avrebbe palpeggiata, cercando di baciarla e di toglierle i vestiti. Lei avrebbe tentato di opporsi, lui l'avrebbe buttata sul letto, continuando a toccarla fino a quando la ragazza era riuscita a spingerlo e a toglierselo di dosso.

L'altro capitolo è quello delle presunte condotte ritorsive che l'uomo avrebbe mantenuto sia nei confronti della 26enne, sia di altre tre giovani nigeriane che sarebbero rimaste vittime di un regime di vessazioni per aver rifiutato rapporti sessuali che lui avrebbe proposto in cambio di vestiti e viveri o della chiave della stanza in cui erano custoditi.

Di fronte al no delle ragazze, non avrebbe dato loro del cibo, le avrebbe private della connessione ad internet, le avrebbe minacciate di farle espellere dall'Italia, o di non avere il permesso di soggiorno, se avessero denunciato i suoi comportamenti.