Blitz antidroga Dda-Mobile, 12 condanne ed un'assoluzione

Pene da 1 anno e 6 mesi a 16 anni. Assolto Pompeo Anzovino

blitz antidroga dda mobile 12 condanne ed un assoluzione
Benevento.  

Dodici condanne ed una assoluzione. E' la sentenza pronunciata dal Tribunale (presidente Fallarino, a latere Rotili e Telaro), intorno alle 14, al termine del processo a carico di tredici delle diciannove persone – le altre sei sono state giudicate con rito abbreviato - tirate in ballo dall'indagine antidroga della Dda e della Squadra mobile di Benevento rimbalzata all'onore delle cronache il 20 luglio del 2018, quando era stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L'assoluzione da tutte le accuse, per non aver commesso il fatto, è scattata nei confronti di Pompeo Anzovino, 27 anni, di cui è stata disposta l'immediata liberazione se non detenuto per altro. Queste, invece le pene stabilite per gli altri imputati: 16 anni a Giuseppe Iele, 36 anni, e Maurizio Iuliano, 27 anni; 10 anni a Cristian Bertozzi, 39 anni, Antonio Cifiello, 39 anni, e Cosimo Sferruzzi, 33 anni; 9 anni (in continuazione con altre due sentenze) a Enzo Martinelli, 40 anni, 8 anni a Stanislao Musco, 43 anni; 6 anni e 8 mesi ad Alberico D'Auria, 25 anni, Mauro Fornito, 48 anni, Marco Intorcia, 32 anni, e Raffaele Iuliano, 30 anni; 1 anno e 6 mesi, pena sospesa, Umberto Ianniello, 33 anni, tutti di Benevento.

Bertozzi, Cifiello, D'Auria, Ianniello, Iele, Intorcia, i due Iuliano, Musco e Sferruzzi sono stati assolti, per non aver commesso il fatto, da altre imputazioni.

Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Leone (per Anzovino, Intorcia, i due Iuliano e Musco, quest'ultimo con il collega Domenico Russo), Claudio Fusco (per Bertozzi), Marcello D'Auria (per Cifiello – con l'avvocato Vincenza Falco – e D'Auria), Maurizio Lepore (per Fornito), Gerardo Giorgione (per Ianniello, Iele e Sferruzzi) e Luca Russo (per Martinelli).

Nel mirino degli inquirenti, come ampiamente noto, l'attività di una presunta associazione per delinquere che si sarebbe occupata dell'approvvigionamento della droga -cocaina, crack, eroina, marijuana ed hashish- tra Villa Literno, Giugliano, Castelvolturno e Napoli, e della sua vendita nel capoluogo sannita.

L'inchiesta, partita nell'ottobre del 2013 dopo l'incendio al rione Libertà della Mercedes di un personaggio noto alle forze dell'ordine - un rogo ricondotto alla lotta in corso per il controllo del traffico e dello spaccio della roba'- riguardava fatti inclusi in un arco temporale che va dal novembre del 2013 al gennaio 2015. Quindici mesi di lavoro investigativo intervallato da arresti e sequestri di roba, supportato da intercettazioni ambientali e telefoniche che avrebbero consentito di disegnare vertici e compiti di una associazione cui è stato ritenuto promotore-organizzatore Nicola Fallarino, 36 anni, uno dei sei imputati che avevano scelto il rito abbreviato, sfociato per lui, nel giugno del 2019, in una condanna a 20 anni e, per gli altri, in pene dai 6 ai 16 anni. Condanne ridotte in appello lo scorso 22 giugno, con pene da 6 ai 16 anni per Fallarino.