Concorsi: De Matteo resta in carcere, Zolli ad obbligo dimora

Il Riesame ha però annullato ad entrambi quattro imputazioni per corruzione

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Benevento.  

 

Restano in carcere e all'obbligo di dimora, rispettivamente, Antonio De Matteo (avvocato Antonio Leone), 68 anni, di Benevento, funzionario dei vigili del fuoco, in pensione, in carcere dal 12 giugno, ed Eduardo Zolli (avvocato Sergio Rando), 66 anni, di Apollosa, indicato come intermediario, due delle otto persone colpite da una misura cautelare nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino e della guardia di finanza sui concorsi per le forze dell'ordine.

E' quanto deciso dal Riesame, che ha però annullato quattro capi di imputazione – dal 33 al 36- per corruzione relativi alla selezione per 830 allievi marescialli delle Fiamme gialle, contestati ad entrambi in concorso. Confermati, invece, gli altri addebiti ipotizzati nell'ordinanza di custodia a carico di De Matteo, uno dei quali - il 37-, sempre per corruzione, in concorso con Zolli ed altri, riguardante un concorso di imminente pubblicazione per l'accesso ai vigili del fuoco.

Ora a nuova data da cerchiare sul calendario è quella di lunedì prossimo, quando dinanzi al Tribunale della libertà saranno discussi i ricorsi di Giuseppe Sparaneo (avvocato Gerardo Giorgione), 51 anni, di Benevento, funzionario in servizio dei vigili del fuoco, e del viceprefetto Claudio Balletta (avvocato Bruno Naso), 65 anni, di Roma, dirigente del Ministero dell'Interno presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, anche loro in carcere, nei confronti dei quali, al pari di De Matteo, è stata prospettata anche l'associazione per delinquere.

Come anticipato, il Riesame aveva già respinto il ricorso di Antonio Laverde (avvocato Mauro Iodice), 44 anni, originario di Benevento ma residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma, maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, finito agli arresti domiciliari al pari di Vito Russo (avvocati Francesca Golia e Salvatore Di Sarno), 40 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma, che non si è invece rivolto al Riesame.

Il 7 settembre, infine, sarà la volta di Alessandro Filippo Lupo (avvocato Gabriele Vescio), 56 anni, di Treviso e Gianluca Galliano (avvocato Stefano Travaglione), 45 anni, nato a Benevento, residente ad Ardea, sospesi per 12 mesi dall'esercizio delle funzioni, rispettivamente, di vigile del fuoco ed agente di polizia.