Ex lavoratori Consorzi rifiuti in protesta a Palazzo Mosti

Benevento. "Continuano a deluderci, siamo pronti a gesti eclatanti"

ex lavoratori consorzi rifiuti in protesta a palazzo mosti
Benevento.  

"Siamo intenzionati ad attendere fino a quando non avremo risposte soddisfacenti. Questi significa che se non ci incontreranno non escludiamo di rimanere qui".

Cinque dipendenti degli ex Consorzi di bacino Bn1 tornano al Comune di Benevento per accendere i riflettori sul dramma lavoro che li ha travolti da oltre 10 anni. Da questa mattina sono in aula consiliare a Palazzo Mosti nell'attesa di incontrare il sindaco di Benevento per chiedere l'impegno a realizzare una svolta nella loro vertenza.
"Per ora - chiariscono - aspettiamo il sindaco, ma non escludiamo gesti più eclatanti".
Dopo la riunione in prefettura di mercoledì scorso, infatti, si dicono delusi. "L'Asia non può tagliarci fuori senza riconoscere la precedenza che ci spetta dopo anni di attese deluse e professionalità mortificate".

Una protesta che, nello specifico, riguarda il concorso, previsto dalla legge regionale, e indetto dall'Azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Benevento per assumere diverse unità tra autisti e addetti allo spazzamento, con precedenza ai lavoratori degli ex consorzi.

Una volontà solo formale secondo gli ex lavoratori: “Nella riunione della settimana scorsa in prefettura ancora una volta era assente il sindaco Mastella, impegnato in campagna elettorale – spiega Tommaso Zembla, tra i lavoratori riuniti a Palazzo Mosti -. Lì abbiamo chiarito che nello svolgimento del concorso, dopo la prima tranche che ha riguardato gli autisti, sono emersi risultati che ci hanno fatto dubitare della volontà di riassorbirci come la legge regionale prevede. Il nostro sindacato, la Filas, ha abbandonato il tavolo ma noi siamo decisi a capire e quindi attenderemo qui il tempo necessario ad ottenere una risposta”.

Un presidio permanente, dunque, un'occupazione ad oltranza: “Siamo intenzionati a chiudere questa storia in ogni modo. Dopo undici anni di lotte siamo diventati teatrali, stucchevoli – continua Zembla che poi si concentra ancora sul concorso –. Si tratta di 23 posti a bando per 49 domande ma così non ci aiutano. Siamo certi che l'Asia accelererà, ci toglierà di mezzo, e bandirà un concorso aperto a tutti. Insomma questa procedura va fatta ma non certo secondo le modalità con cui si sta svolgendo. Domande surreali e pretestuose che sembrano manifestare la volontà di assumere il meno possibile o di non assumere affatto. Insomma nessuna intenzione di conformarsi a quanto disposto dalla legge regionale e già attuato da altre società di rifiuti come Salerno Pulita e Asia di Napoli. Se è così, però, ce lo dicano chiaramente”.