Una è stata rimessa in libertà, all'altra è stata attenuata la misura. Sono le decisioni del gup Vincenzo Landolfi per due delle dieci persone rinviate a giudizio, ieri, nell'indagine sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro e della guardia di finanza su una presunta truffa in materia di indennità di disoccupazione.
In particolare, l'obbligo di dimora è stato disposto per Gabriella Musco (avvocato Federico Paolucci), 44 anni, di Benevento, che era agli arresti domiciliari dallo scorso 16 gennaio, mentre dovrà firmare tre volte alla settimana, invece che due volte al giorno, come ha fatto per oltre sei mesi, Pasqualino Pastore (avvocato Mario Villani), 54 anni, anch'egli della città.
Respinte invece le richieste per Cosimo Tiso (avvocato Ettore Marcarelli), 52 anni, di Sant'Angelo a Cupolo, e Raffaele Bozzi (avvocato Vincenzo Sguera), 56 anni, di Benevento, che restano, dunque, ai domiciliari.
