Una perizia psichiatrica, sollecitata dalla difesa ed affidata dal giudice al dottore Teofilo Golia, ha stabilito la sua totale incapacità di intendere e di volere e la non imputabilità. Un dato del quale ha preso atto il gup Vincenzo Landolfi, che al termine di un rito abbreviato ha assolto Mario Maselli, il 42enne di Morcone accusato di stalking ai danni di una commerciante.
La sentenza ha accolto le richieste dell'avvocato Angelo Leone, non quelle del pm Maria Dolores Gaudio, che aveva proposto la condanna ad 1 anno e 8 mesi con il riconoscimento dell'attenuante del parziale vizio di mente, e dell'avvocato Valeria Crudo, per la parte civile, che si era espresso per la dichiarazione di responsabilità dell'imputato, non lesinando critiche alle conclusioni del perito.
Per Maselli anche la revoca degli arresti domiciliari, ai quali era sottoposto da quattordici mesi, e la libertà vigilata per un anno, con il divieto di avvicinarsi alla commerciante.
Come si ricorderà, l'uomo era stato fermato due volte, nel giro di pochi giorni, nel settembre del 2019. All'epoca era inizialmente finito in carcere, perchè trovato in possesso di un secchio che si temeva potesse scagliare contro la malcapitata che stava passando in auto. Comparso dinanzi al gip Gelsomina Palmieri aveva ammesso di essere infatuato della titolare dell'attività commerciale situata a poca distanza dalla sua abitazione, escludendo però di aver avuto atteggiamenti minacciosi o violenti ogni volta che transitava davanti al negozio per guardarla, ed aveva spiegato che nel secchio erano contenuti dei giornali che avrebbe dovuto sversare nei cassonetti dell'immondizia.
Era tornato in libertà dopo tre giorni, ma a distanza di ventiquattro ore era stato nuovamente arrestato dai carabinieri perchè nel corso di una festa in programma in paese, avrebbe inseguito e cercato di bloccare la donna. Alla dottoressa Palmieri, che lo aveva spedito ai domiciliari dopo l'ulteriore convalida, aveva riferito di aver incrociato la commerciante durante la sagra, allorchè qualcuno lo aveva offeso, e quando lei era tornata a prendere l'auto – è questo il momento in cui era stato bloccato -, e di averla avvicinata solo per chiederle perchè mai l'avesse in precedenza denunciato.
Questa mattina la discussione e, infine, l'assoluzione del 42enne.
