Cambiare il Pd Sannio: un tavolo programmatico per compattare il campo largo

La sollecitazione dell'area che propone un rinnovamento del partito democratico

cambiare il pd sannio un tavolo programmatico per compattare il campo largo
Benevento.  

“Siamo di fronte ad un dilemma politico che riguarda il ruolo del PD nell’ambito della creazione del campo largo. Il PD vuole rinunciare al ruolo? Lo può fare in ragione di una direzione politica che sulla base di un antimastellismo ha creduto di poter fare le proprie fortune e che in verità ha determinato la propria sconfitta”.

Parte da qui il comitato promotore dell'area “Cambiare il Pd Sannio” che spinge per un rinnovamento del partito democratico.

“La prima cosa che deve dire il PD sannita con chiarezza è di essere alternativo al centro destra sia oggi per le provinciali sia per le prossime elezioni amministrative rifiutando alleanze anche con liste civiche ispirate dalla destra. Qualcuno parla di annessione a Mastella, ignorando che con Mastella governiamo in Regione Campania, in diverse comunità montane ed abbiamo governato la provincia di Benevento, nel passato, con la Presidenza Nardone e, ancora oggi siamo maggioranza con un accordo spurio, mai discusso negli organismi di partito e accettato asetticamente dall’ex segretario Cacciano e dall’attuale condottiero unico Del Basso De Caro. Noi non vogliamo essere annessi né a Mastella né ai singoli personaggi della politica che dentro il PD tentano di rimanere a galla a tutti i costi anche facendo accordi con tutti pur di garantirsi un segmento del potere. C’è a chi piace un PD ambiguo, capace di fare accordi sottobanco, come è avvenuto e avviene di sovente. A noi piace fare un accordo del campo largo con tutti i soggetti, alla luce del sole, quindi anche con Mastella, che non è nostro nemico, laddove vi sono le condizioni programmatiche serie e condivise e non su una mera spartizione di cose, come sembra chieda il PD sannita e certificato da interventi che provengono da dirigenti qualificati. Si vota per la provincia e si vogliono fare accordi per spartizioni. Oggi il PD del Sannio lo vediamo isolato, incapace di costruire il campo largo per le provinciali, autoreferenziale che parla senza nessuna consultazione con le altre parti del campo largo. Il PD sannita crede di essere il motore di una macchina purtroppo, così come è emerso alle elezioni regionali, ha un motore rotto e meccanici non all’altezza. La crisi del PD sannita è crisi di collegamento con i territori e con le persone. La crisi del PD sannita è crisi di identità politica e di inconsistenza del suo gruppo dirigente. La crisi del PD sannita è crisi di rappresentanza, determinatasi con la indicazione burocratica, di una nuova classe dirigente costruita a tavolino da pochi, sottraendola ad una discussione seria e ampia che sarebbe stata salutare e necessaria per un partito sannita che sconfitto alle elezioni non appare all’altezza dei compiti a cui ci chiama il partito nazionale e regionale. Una segretaria in pectore che ha creato malumori nel partito per la sua debolezza e inadeguatezza al ruolo. Chi ha manovrato la intera operazione evidentemente ha ritenuto un segretario, ideale per continuare a decidere dietro le quinte e in assenza degli organismi eletti. Noi lavoreremo fino in fondo per compattare il campo largo invitando il PD a non sottrarsi in ragione di logiche personalistiche e di potere ma di chiedere a tutti, compreso Mastella, un immediato tavolo programmatico”.