Slacciate le cinture di sicurezza, mettetevi tranquilli in poltrona e sbarazzatevi degli ansiolitici: non servono più. Meglio una birra o un sorso di whisky per assistere allo spettacolo. Godetevelo fino in fondo, mi raccomando. E' tutto sotto controllo, basta stress. Babbo Natale arriverà, rassicurate i più piccoli.
E' stato il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ad annunciarlo nella risposta alla lettera in cui un bimbo di cinque anni – un autentico fuoriclasse per forma e contenuto della missiva, pubblicizzata, pensate un po', dal destinatario- aveva lanciato l'allarme sul rischio che non potesse recapitare i suoi regali. Non scherziamo, c'è sempre bisogno di ricevere un regalo. Ognuno di noi ne desidera qualcuno, nel frattempo dobbiamo accontentarci di ciò che il destino ci riserva.
Come la notizia che la Campania è diventata zona rossa. Finalmente, era ora, avranno sospirato i fedeli interpreti di quel miscuglio di interessi partitici- politici- economici ed editoriali che da settimane spingevano perchè ciò accadesse. Si tormentavano all'idea che la nostra terra fosse rimasta una delle macchie gialle nel quadro policromatico disegnato dal governo rispetto all'emergenza sanitaria. Sono stati accontentati, poco importa che tra coloro che ora inneggiano ci siano tantissimi che in precedenza avevano espresso un netto dissenso rispetto ad una simile soluzione.
Una incoerenza che al massimo sarà stata notata dagli addetti all'informazione e dai lettori-ascoltatori più attenti, certo non dalla stragrande maggioranza delle persone che devono fare i conti con una montagna di problemi. E non hanno voglia di seguire le grida che si rincorrono.
La gara è tra chi urla più forte, chi la spara più grossa, chi per primo sigla la velina d'occasione o la diretta facebook. L'importante è cercare di farsi largo per il tempismo mediatico, come se fosse un requisito indispensabile per chi si avventura lungo la strada impervia dell'impegno nelle istituzioni. Parla il presidente della Regione Vincenzo De Luca? Ecco l' “orgogliosa” consigliera regionale Valeria Ciarambino.
A livello locale interviene il sindaco Clemente Mastella? Pronto il parlamentare Pasquale Maglione: petto in fuori, difende il compagno di partito Luigi Di Maio e accusa il primo cittadino di “tutelare unicamente il proprio reddito di politicanza”. Politicanza richiama cittadinanza, ma il termine chiave è reddito. In una stagione di mediocrità come quella che stiamo vivendo, fortunati quanti ne hanno trovato uno bello consistente.
Il refrain è sempre lo stesso: è andata così come volevamo noi; no, al contrario, strillano gli uni contro gli altri. E chissenefrega se la gente comune se ne infischierà delle loro dichiarazioni, rilasciate a mo' di bollino da incollare di volta in volta sulla tessera di un esibizionismo che non ha nulla da spartire con l'interesse pubblico, ma serve soltanto a dimostrare l'esistenza in vita.
Il solito ping pong, con accuse che rimbalzano da un campo all'altro; il solito scaricabarile, con posizioni adattate alle necessità della propaganda. Mentre la realtà prosegue il suo inesorabile percorso tra inefficienze e incapacità evidenti. E' fatta, la realtà, da chi lavora, da chi deve ogni giorno sbarcare il lunario per assicurare un futuro, almeno quello immediato, alla propria famiglia; insomma, da tutti coloro che non hanno tempo da perdere con lamenti e rivendicazioni che si alzano da più parti.
E' un vociare indistinto che si mescola, alimentando la confusione, con il finto ruggito dei leoni piazzati dal destino al comando della nave e davanti ad una tastiera. Personaggi di lotta e di governo, come si diceva un tempo. Che Dio ci aiuti.
