Procura e Tribunale, ecco cinque nuovi sostituti e giudici

Questa mattina la cerimonia di immissione nell'esercizio delle funzioni

procura e tribunale ecco cinque nuovi sostituti e giudici
Benevento.  

Hanno dai 29 ai 34 anni e, con una sola eccezione, sono tutti campani. Sono i cinque magistrati assegnati alla Procura ed al Tribunale di Benevento dopo il completamento del tirocinio.

Le new entry per l'ufficio inquirente guidato da Aldo Policastro sono i sostituti Giulio Barbato, 29 anni, della provincia di Caserta, Stefania Bianco, 29 anni, di Cervinara, e Licia Fabrizi, 31 anni, di Roma, destinati, rispettivamente, alla terza (reati economico-finanziari), alla seconda (reati contro la persona e le fasce deboli) ed alla prima sezione (reati contro la pubblica amministrazione, ambientali, urbanistici).

L'organico del Tribunale è stato invece rafforzato dai giudici Salvatore Perrotta, 33 anni, di Caserta, e Roberto Nuzzo, 34 anni, di Marigliano, che si occuperanno del dibattimento: Perrotta, in particolare, dei processi in carico alla dottoressa Anita Polito, ora a Napoli, mentre a Nuzzo, che farà parte del primo collegio, toccherà l'ex ruolo di Rinaldi.

Questa mattina l'immissione nel possesso dell'esercizio delle funzioni, nel corso di una cerimonia dinanzi al presidente del Tribunale Marilisa Rinaldi, del presidente della Sezione penale, Sergio Pezza, e del giudice Gelsomina Palmieri.

“Siamo onorati di aver forze giovani venute a darci una mano”, ha esordito Rinaldi, che ha evidenziato le doti di “equilibrio, preparazione, umiltà, rispetto della dignità ed umanità” che servono ad un magistrato per adottare “decisioni che incidono sul singolo e sull'intera società”.

“Sarete valutati per la credibilità, l'autonomia e l'indipendenza”, ha affermato il procuratore Aldo Policastro, che ha poi lanciato un monito: “Non siate indifferenti a ciò che trattate, anche all'ultima delle vicende, perchè ogni fascicolo è una storia, un pezzo di vita, e tenete sempre conto delle sofferenze e dei diritti delle persone. E' un lavoro non semplice, ancor di più in un momento molto difficile per la magistratura”.

Il vice presidente dell'Ordine degli avvocati, Vincenzo Regardi – presente anche il segretario, Vincenzo Sguera- ha sottolineato che “in questo momento la giustizia, che dovrebbe essere una nave potente, capace di solcare tutti i mari, va avanti a remi”, augurandosi che il remo affidato ai nuovi magistrati “possa pagaiare in modo importante”. Servono – ha proseguito – “collaborazione e riconoscimento dei ruoli, pur nelle diversità, un'attenzione non da mestieranti ad ogni fascicolo”.

Il vertice della Sezione penale, Sergio Pezza, ha rimarcato il potere dei magistrati su “libertà, onorabilità e patrimonio delle persone, ecco perchè prima di ogni provvedimento dobbiamo sapere che stiamo rendendo un servizio alla collettività. Il potere, se non è un servizio, è un abuso”.

Il procuratore aggiunto Giovanni Conzonell'aula di Corte di assise anche i sostituti Marilia Capitanio, Assunta Tillo, Maria Colucci, Maria Gabreilla Di Lauro e Maria Dolores De Gaudio- ha espresso la sua “emozione, perchè è un po' come rivivere il primo giorno di scuola”, ed ha insistito sul “valore dell'indipendenza: non arbitrio ma capacità di applicare la legge senza condizionamenti esterni”. Troverete “un personale professionale ed all'altezza – ha concluso il dirigente del Tribunale Antonio Ninfadoroche si preoccuperà di tutto ciò che vi serve, all'insegna della collaborazione e della fiducia”.

Nelle foto, da sinistra i giudici Perrotta e Nuzzo e i sostituti procuratori Barbato, Bianco e Fabrizi.