Panella lascia il carcere e torna a casa, agli arresti

La decisione del gip per il 56enne di Montesarchio, a Secondigliano dal 30 luglio

panella lascia il carcere e torna a casa agli arresti
Benevento.  

Ha lasciato il carcere di Secondigliano, nel quale era entrato lo scorso 30 luglio, ed è tornato a casa, agli arresti domiciliari, Nicola Panella (avvocati Angelo Leone e Pierluigi Pugliese), 56 anni, di Montesarchio. La decisione è del gip Gelsomina Palmieri, che ha diposto la misura alla luce di una attenuazione delle esigenze cautelari, e dei problemi legati alla pandemia e alle condizioni di salute dell'indagato, certificate da una consulenza di parte.

Come si ricorderà, il 56enne era stato colpito da una ordinanza di custodia  firmata dal gip Loredana Camerlengo in una inchiesta del sostituto procuratore Assunta Tillo, della Squadra mobile e del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza. Attenzione puntata su una serie di operazioni attraverso le quali, per evitare il rischio di misure patrimoniali nei suoi confronti, si sarebbe spogliato di beni immobili e quote societarie.

Associazione per delinquere, intestazione fittizia dei beni, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e l'indebita compensazione, queste le ipotesi di reato contestate a vario titolo in una indagine nella quale sono state chiamate in causa anche altre sedici persone.

Accuse che Panella aveva respinto durante l'interrogatorio di garanzia, che si era però svolto per rogatoria al cospetto del Gip del tribunale partenopeo. Da qui la richiesta, avanzata nelle scorse settimane, di poter essere interrogato dal Pm, per offrire una versione dei fatti più esaustiva rispetto a quella fornita dopo l'arresto.