Figli intossicati dal monossido, chi se la scorda quella sera

Malori al San Marco per ragazzi e ragazze minori, quanta paura per i genitori

figli intossicati dal monossido chi se la scorda quella sera
Benevento.  

Ne scrivo adesso, prima che venga pronunciata la sentenza, prevista a gennaio. E' quella del processo sull'intossicazione da monossido di carbonio della quale erano rimasti vittime tanti studenti di scuole di Benevento e della provincia che nella sala dell'ex cinema San Marco stavano prendendo parte ad un convegno del Festival filosofico del Sannio al quale era stato invitato, come relatore, Massimo Recalcati.

Era il 20 gennaio del 2016, e dopo cinque anni sembra arrivato il momento della decisione giudiziaria. Che poco rileva non ai miei occhi di giornalista, ma di padre. Perchè quella sera non l'hanno dimenticata, per la paura provata, quanti, come il sottoscritto, avevano un figlio tra il pubblico. Ragazzi e ragazze tra i 15 e 16 anni, ai quali in quei momenti era mancata la sfrontatezza necessaria a rompere gli schemi rigidi dell'educazione ricevuta e del rispetto nei confronti dei docenti, dei più grandi.

Erano rimasti al loro posto, imprudentemente, nonostante fossero circondati da amici ed amiche che mostravano i segni di un malore. Avevano avuto timore di gridare con forza, di abbandonare le poltrone sulle quali erano seduti ad ascoltare e correre all'esterno per non essere accusati di essere degli scansafatiche a caccia di ogni possibile pretesto per andare via.

So bene ciò che era successo in tante case, quella sera. Conosco quel lunghissimo brivido corso lungo le schiene di papà e mamme, ancora oggi credo che come me continuino a ringraziare il medico dell'ospedale di Sant'Agata dei Goti che aveva fatto scattare l'allarme. Me li ricordo, eccome, i visi stravolti dei genitori in attesa al Rummo che i loro figli fossero visitati e sottoposti agli accertamenti.

Era andata bene, molto bene, per fortuna. Solo il caso aveva impedito che si consumasse una tragedia. Esagero perchè coinvolto emotivamente? Probabilmente sì, non escludo mai una possibilità. Nel frattempo, però, provate a chiedere agli altri, a coloro che hanno vissuto quella bruttissima esperienza e, poi, per piacere, fatemi un fischio. Statene certi: risponderò.