Rapina alle Poste: un imputato patteggia, l'altro a giudizio

Il 5 gennaio del 2017 il colpo ai danni dell'ufficio di San Nicola Manfredi

rapina alle poste un imputato patteggia l altro a giudizio
Benevento.  

Uno ha patteggiato, l'altro è stato rinviato a giudizio. Si è conclusa così, dinanzi al giudice Gelsomina Palmieri, l'udienza preliminare - in aula il pm Patrizia Filomena Rosa - a carico dei due napoletani accusati di aver messo a segno il 5 gennaio del 2017 una rapina alle Poste di San Nicola Manfredi.

In particolare, dovrà affrontare il processo, che partirà il 12 marzo del prossimo anno, Giuseppe Vettosi (avvocato Francesco Fusco), 42 anni, mentre ha patteggiato la pena di 3 anni e 8 mesi, ed una multa di 2400 euro, Gennaro Benvenuto (avvocato Clara Cannio), 24 anni.

Secondo gli inquirenti, in concorso con una terza persona non identificata, sarebbero stati i responsabili del raid, che aveva fruttato un bottino di 70mila euro. Quella mattina aveva nevicato, intorno alle 8 un impiegato, che stava aprendo l'ufficio, ed un suo amico si erano trovati di fronte tre sconosciuti a volto coperto da una sciarpa e armati.

I malviventi avevano puntato una pistola sotto l'orecchio del dipendente e l'avevano minacciato di sparargli alle gambe, costringendolo ad aprire la cassaforte, dalla quale erano stati prelevati i soldi che custodiva nella cassaforte. L'altro malcapitato era stato scaraventato a terra e trascinato con violenza all'interno dei locali, sempre sotto la minaccia di un'arma, poi gli era stata sottratta una Fiat Punto con la quale gli autori dell'incursione se l'erano squagliata, dopo aver abbandonato la Uno, rubata, usata per arrivare a San Nicola Manfredi.

La Punto era stata ritrovata a distanza di alcune ore, all'interno c'erano due cappellini di lana neri finiti al centro degli accertamenti della Scientifica di Napoli. Un lavoro che avrebbe consentito di desumere la sovrapponibilità del profilo genetico dei due imputati, nei confronti dei quali si era subito indirizzata l'attività investigativa della Mobile perchè dagli accertamenti attraverso il sistema di riconoscimento delle targhe era stata individuata l’autovettura utilizzata come staffetta il giorno della rapina.

Sulla stessa era stato installato un apparecchio gps, dalle intercettazioni ambientali era saltato fuori l'8 febbraio del 2017 il piano per una rapina in banca in provincia di Piacenza. Erano scattati alcuni arresti, poi, nello scorso luglio, Vettosi e Benvenuto erano stati spediti in carcere dal Riesame, che aveva accolto il ricorso della Procura di Benevento contro l'ordinanza adottata dal Gip nell'agosto del 2019.